La scorsa settimana, carta canta e scripta manent, avevo espresso le mie perplessità sull’eventuale arrivo di Joao Cancelo all’Inter. Il portoghese è andato al Barcellona, solo il campo dirà se questa per lui e per i blaugrana sarà la scelta migliore, ma io a differenza della stragrande maggioranza di tifosi e addetti ai lavori, credo non sia poi una così grande perdita per i nerazzurri, anzi. Comunque, come specificato, si vedrà.

In ogni caso, visto che comunque qualcuno serve in quel ruolo, mi permetto di consigliare i dirigenti nerazzurri. Un nome e un cognome già conosciuti in quel di Viale della Liberazione: Ivan Perisic. Per me il croato, qualora dovesse tornare a Milano anche solo per i prossimi sei mesi, sarebbe l’opzione ideale per Chivu. Non avrebbe bisogno di adattarsi, nonostante sia un classe ’89 corre ancora come un giovincello, ha grinta da vendere, fame di vittoria e – particolare che non guasta – è pure un vero interista. Per lui si tratterebbe di una last dance nerazzurra che però lo vedrebbe scorrazzare su entrambe le fasce facendolo diventare ancora una volta un punto di riferimento per tecnico e compagni. L’operazione sarebbe low cost, per pochi mesi da vivere ancora insieme. Da quel che mi risulta, tra l’altro, nel mondo Inter non sarebbe nemmeno ritenuta un’ipotesi così fuori dal mondo…Vedremo alla fine del mercato cosa accadrà.

Passiamo a Inter-Napoli. Vincere per i nerazzurri sarebbe davvero importante, perché dopo sei successi consecutivi in A, trovare la settima bellezza in uno scontro diretto – e che scontro diretto - avrebbe un sapore delizioso. La partita in realtà è già iniziata, purtroppo in malo modo. A cosa mi riferisco? Alle proteste, immotivate, da Napoli per l’annullamento del gol di Hojlund col Verona. Si vede chiaramente lo stop di polso del danese, se poi vogliamo gridare al complotto sempre e comunque va bene, però evitiamo allora di farci chiamare professionisti del settore. Tra l’altro, quanto accaduto al Maradona nella gara di andata tra partenopei e nerazzurri, col penalty inesistente realizzato da De Bruyne, resta un’onta allucinante sulla Serie A. Sono passati mesi, è cambiato il mondo, ma fosse successo il contrario, cioè un rigore mai da assegnare deciso in modo errato dal guardalinee, Conte ne starebbe – giustamente forse – ancora parlando. E allora che ognuno si prenda le sue responsabilità. E che soprattutto ogni giudizio e opinione venga espressa con cognizione di causa, perché non può valere sempre tutto.

Per Chivu e per i suoi ragazzi sarà l’ennesima prova della verità, idem per Antonio, che deve dimostrare di saper guidare un top team che ha investito centinaia di milioni di euro nel mercato, a differenza di quanto accaduto all’Inter, anche con tre partite nel giro di una settimana. Qualunque sia il risultato finale nulla sarà deciso. Ma il segnale per il campionato potrebbe essere comunque importante. Senza dimenticare il Milan, l’altra squadra che investito soldi su soldi per tornare alla vittoria e che sta approfittando del solo impegno settimanale. Giusto guardare in casa propria, ma pure ricordare la verità oggettiva dei fatti non guasta mai.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 09 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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