"La partita è stata un test per capire come migliorare nel percorso che stiamo facendo". È uno dei passaggi della conferenza stampa di Massimiliano Allegri dopo lo stop del Milan in casa contro il Genoa: "Il Genoa ha fatto un'ottima partita, abbiamo avuto due o tre situazioni favorevoli. E non devi avere fretta di fare gol, ma devi aspettare il momento giusto. Nella ripresa abbiamo avuto alcune occasioni. Su alcune è stato bravo il loro portiere, su altre imprecise noi. Poi, dopo l'1-1, avevamo quattro minuti per creare azioni portando la palla in area. La squadra è stata meravigliosa nel provare a vincere la partita".

Il tecnico rossonero ribadisce comunque che l'obiettivo resta la qualificazione alla prossima Champions League, senza nominarare lo scudetto nonostante il secondo posto a tre punti di distanza dall'Inter: "Ora abbiamo 39 punti, l'obiettivo resta la Champions: ci sarà da battagliare. Per arrivare all'obiettivo, dobbiamo sommare punti. Il punto di oggi ci lascia dispiaciuti, dall'altra contenti, ma magari a fine campionato penseremo a questo punto qui...".

Ai microfoni di Sky Sport, invece, Allegri sottolinea la superiorità di Inter e Napoli sulle rivali: "Ripeto, non per superstizione: Inter e Napoli sono nettamente più forti delle altre e sono le favorite. Il resto non conta nulla. Poi uno può raccontare che Cristo è morto nel sonno, ma è la verità, c’è poco da scherzare. Sento dire delle robe… Tutti parlano? Quello è un problema (ride, ndr). Io mi diverto, a volte sento anche cose buone. C’è Costacurta in studio, ha fatto parte di una delle squadre più forti della storia del calcio: le squadre piccoli venivano qui a San Siro e al 60’ loro iniziavano a giocare, questo bisogna imparare a fare. Una cosa che l’Inter ha. Bisogna vedere come giocano con tranquillità le loro partite. Le piccole vengono e giocano 60’, poi le grandi si svegliano e fanno 1, 2, 3 dal 60’ in poi”.

Sezione: Focus / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 23:40 / Fonte: TMW
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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