"Sono grato per tutto quello che mi sta succedendo all'Atletico. Dopo tanti anni abbiamo ancora voglia di migliorare, i nostri tifosi ci accompagnano, i calciatori finiscono per rispondere... C'è un cuore che va dietro l'illusione e oggi sentiamo quell'energia" ha detto Diego SimeoneMovistar Plus+ dopo la remuntada del suo Atletico contro l'Inter, remuntada completata ai rigori.

"Sono contento principalmente per due cose: per i miei giocatori e per la gente. Dopo la brutta partita giocata a Cadice non potevamo chiedere nulla allo stadio. Dovevamo darlo ai tifosi, non agli altri. Memphis è entrato e si è fatto notare; come si è fatto notare Correa e Barrios con la sua giovinezza; vale anche per Riquelme, che ha mancato il gol e aveva le p***e per andare a calciare il rigore... Ne abbiamo bisogno".

I cambi di Simeone dalla panchina hanno avuto effetto immediato. 
"Sapevamo che c'era la possibilità di arrivare ai tempi supplementari e che avremmo avuto bisogno di aria fresca. Tutti hanno risposto e hanno anche tirato i rigori decisivi. Non sto molto bene guardandoli... e ho deciso di non farlo".

Su Oblak:
"Si meritava una cosa del genere. È in un grande momento. Con lui in questo stato è molto difficile che loro segnino contro di noi".

Il passaggio ai quarti allevia una stagione fin qui irregolare e fa sognare i colchoneros:
"L'Atleti è una squadra incredibile. Essere tra le otto migliori d'Europa ancora una volta la dice lunga sul club. Sembra facile, ma non lo è, credetemi. Le immagini della fine mi emozionano, abbiamo generato entusiasmo. Preferenze per il sorteggio? Nessuna. Quest'anno abbiamo vissuto notti tristi, ma oggi avevamo un piano e la squadra lo ha realizzato perfettamente".

Lo scontro con gli italiani, ha precisato in chiusura, è stato vinto dall'accoglienza del popolo colchoneros.
"È stato impressionante vedere l'arrivo della squadra sul pullman , il rumore della partenza. Abbiamo sentito un enorme sostegno. I difensori centrali e gli esterni sono stati straordinari, Koke ha dato il massimo, Griezmann non ha chiesto cambi fino a quando non ne aveva più per correre... A noi serve tutto questo perché ce l'abbiamo". 

Sezione: L'avversario / Data: Gio 14 marzo 2024 alle 12:42
Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
autore
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi