C'era grande attesa per la conferenza stampa di Giovanni Malagò, presidente della FIGC, di Maldini, direttore tecnico e numero uno del Club Italia, e dell'advisor Leonardo. E le aspettative sono state mantenute.

Maldini ha parlato della scelta del prossimo ct della Nazionale azzurra e della suggestiva ipotesi che porta a Guardiola. "Sento grande responsabilità e pressione, qui c'è un progetto ambizioso. È una chiamata alle armi, quando l'Italia chiama è difficile dire di no - le sue parole riportate da La Gazzetta dello Sport -. Non conoscevo le difficoltà iniziali, ma ho sentito la possibilità di fare e la volontà di tutti di partecipare al rinnovamento. Guardiola? Non possiamo dare notizie, avete individuato uno degli obiettivi, ma abbiamo parlato anche con Ancelotti. Ci pareva giusto partire dai migliori al mondo ma ne va verificata la disponibilità generale. L'ideale sarebbe nominare il ct entro questa settimana, ma ancora di più aspettare la persona che noi realmente vogliamo. C'è fretta ma dentro di noi nemmeno tanta".

Le parole di Leonardo

"Vogliamo fare il ct quanto prima ma definire bene quello che vogliamo. Abbiamo le idee chiare in tanti casi, si parla di piani A B C e abbiamo le idee chiare anche su quello - le parole di Leonardo -. C’è da costruire un’idea, io e Paolo siamo complici di sogni e di idee già da tanti anni. A lui è arrivata questa proposta molto forte, con il passare dei giorni è diventato il suo sogno e quindi anche il mio. La nostra complicità e l’amicizia sono ingredienti che potremo trasmettere, c’è bisogno di energia positiva in un momento così. Vogliamo creare un movimento che coinvolge tutti altrimenti non riusciremo a uscire".

"Non c’è mai stata una direzione tecnica Figc come quella che è stata affidata a Paolo, unirà mondi che finora hanno fatto fatica ad interagire. Il movimento sarà molto sulla parte tecnica, il calcio italiano da questo punto di vista è indietro, è poco propositivo, dobbiamo dare una metodologia nuova che permetta al calcio di crescere", ha poi aggiunto.

L'intervento di Malagò

"Da qui dalla Lega Serie A è partita questa mia avventura e sono felice di essere tornato oggi. Di solito si parte dal ct, poi la filiera, io ho invertito l’ordine. Sono un discreto persuasore e ho voluto prima chiudere con Paolo e Leonardo, ci ho messo due settimane per convincerli - ha esordito Malagò -. Il ct è un punto ma ce ne sono altri e altri profili su cui lavorare, la condivisione è fondamentale. Io parlo di progetto a 6 anni sperando di essere confermato, Paolo ai presidenti ha parlato di 8-10. Vogliamo colmare il gap con le altre nazionali che è evidente”

"Ai presidenti di A ho dato un aneddoto: con Maldini e Leo i soldi non sono mai stati un problema. E non hanno fatto nessuna richiesta sui premi e sui bonus, perché loro sono vincenti”, ha concluso. 

Sezione: News / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 15:10
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.