La Procura di Milano ha chiesto l’archiviazione dell’ipotesi di frode sportiva contestata a Gianluca Rocchi, ritenendo insufficiente il materiale probatorio per sostenere l’accusa. Nelle carte dell’inchiesta, però, trovano spazio numerose conversazioni che riguardano le designazioni arbitrali dell’Inter nel pieno della corsa scudetto della stagione 2024-25. Almeno questo è quanto sostiene Tuttosport che pubblica oggi una lunghissima serie di intercettazioni con l'Inter protagonista.

Rocchi e il problema degli arbitri per l’Inter

Uno dei passaggi centrali risale al 3 aprile 2025. Parlando con Dino Tommasi - dunque non con alcun dirigente o tesserato dell'Inter -, Rocchi affronta il tema delle gare Bologna-Inter, derby e Inter-Roma, definendo quella settimana «cruciale per l’Inter». Nel corso della conversazione emerge anche il nome di Andrea Colombo: «Tra l’altro mi chiedevano: “Ma Colombo non ci s’ha mai?”. Guarda Colombo ve lo prendete le prossime giornate». Le carte precisano però che, nel periodo intercettato, non risultano contatti diretti tra Rocchi e l’Inter tali da sostenere l’accusa penale. Lo stesso designatore ha spiegato di ricevere informazioni dall’“ambiente” dei club attraverso altri interlocutori.

Da Colombo a Sozza, fino al nodo Doveri

Il tema ritorna più volte nelle telefonate. Rocchi discute della possibilità di utilizzare Sozza, Colombo, Mariani e Doveri, mostrando preoccupazione per il numero limitato di arbitri disponibili per le successive gare dei nerazzurri. In una conversazione del 5 aprile arriva uno degli sfoghi più significativi: «Il problema è che io con loro sono arrivato corto», fino alla battuta: «In Coppa Italia chi cazzo mando? Gesù Cristo in croce?».

Nelle intercettazioni emerge anche il tema dello scarso gradimento verso alcuni direttori di gara. Andrea Butti, responsabile del Calendario di Serie A e B ed ex dirigente dell’Inter, chiede a Rocchi: «Basta che non mi mandi più Doveri a fare l’Inter», motivando la richiesta con il record negativo della squadra con quell’arbitro. Rocchi, interrogato sul punto, ha spiegato di considerare Butti semplicemente un tifoso e di non essersi lasciato condizionare.

Schenone, i gradimenti e le proteste dell’ambiente Inter

Nelle carte compare ripetutamente anche Giorgio Schenone, addetto agli arbitri dell’Inter. Alcuni dei riferimenti alle sue posizioni arrivano però attraverso terzi e non da intercettazioni dirette. Pinzani racconta, per esempio, le proteste dell’ambiente nerazzurro per diversi arbitri, fino allo sfogo attribuito allo stesso Schenone: «Sozza non lo volete più, perché Doveri porta male non lo volete più, ora non volete più Colombo». Rocchi, da parte sua, reagisce sostenendo di non voler modificare le proprie scelte: «Io gli rimando quelli buoni» e «Sta a vede’ che gli mando quelli poco boni, non ci penso neanche».

Il cambio Sozza-Piccinini e il riferimento a Inter-Roma

Il 29 aprile Rocchi torna sull’argomento parlando con Andrea Gervasoni. Valuta di sostituire Sozza con Piccinini per Inter-Verona, spiegando che «questi dell’Inter» stavano protestando con insistenza. Nella stessa giornata emerge anche il caso legato a Inter-Roma e al mancato rigore per la trattenuta di Ndicka su Bisseck. Pinzani riferisce di una chiamata di Schenone e aggiunge che Marotta ne avrebbe parlato con Giancarlo Viglione. Rocchi risponde: «Sì sì mi hanno chiamato mi hanno rotto i coglioni». La Procura sottolinea tuttavia che questa presunta telefonata non è stata intercettata.

Rocchi: “Una prassi diffusa tra i club”

Interrogato sul significato delle espressioni utilizzate nelle conversazioni, Rocchi ha spiegato di riferirsi all’ambiente delle società e di ricevere frequentemente indicazioni sui gradimenti o gli sgradimenti degli arbitri. Una pratica che il designatore ha definito «diffusa» tra i club. Resta quindi una netta distinzione tra il piano penale e quello sportivo. Sul primo, la Procura ha ritenuto insufficienti gli elementi per sostenere l’accusa di frode sportiva. Sul secondo, sarà eventualmente compito degli organi federali stabilire se il contenuto delle conversazioni possa assumere un rilievo disciplinare. Le telefonate, in ogni caso, secondo la testata documenterebbero pressioni sul mondo arbitrale da parte degli ambienti della società. Determinarne sarà stabilire la portata concreta di queste conversazioni.

Sezione: Rassegna / Data: Gio 23 luglio 2026 alle 09:24
Autore: Ludovica Ferrante
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