La storia tra l'Inter e Caio è finita per colpa dell'Olimpiade di Atlanta. A spiegarlo è il direttore interessato, che ha compiuto un salto temporale all'indietro fino al 1996: "Ho fatto la pre-olimpica, abbiamo battuto l'Argentina in Argentina, ma l'Inter non mi ha dato il permesso di andare ai Giochi - le sue parole al canale Youtube Que Jogada! -. Questo è stato il motivo per il quale ho lasciato i nerazzurri, l'ho già detto un paio di volte in TV. Chiedevo di poter giocare le amichevoli prima delle Olimpiadi, ma si sono impuntati e io ho chiesto di essere ceduto al Napoli".

Il racconto dell'ex attaccante brasiliano, poi, si concentra sul colpevole principale di tutta questa vicenda, ovvero Roy Hogdson: "Ero il quarto straniero: c'erano Roberto Carlos, Paul Ince e Zanetti, io arrivai a metà stagione. Arrivò il momento delle convocazioni, e io fui inserito in lista. Quando arrivò il momento della partita, mi lasciò in panchina. Volevo ucciderlo. Quando entrai in campo, presi l'ammonizione alla prima palla giocata anche se sono sempre stato molto disciplinato. Fui quasi espulso perché sapevo che le Olimpiadi erano fuggite, così ho chiesto di parlare col persidente perché con Hogdson non avrei più lavorato". 
 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Ven 10 luglio 2020 alle 12:06
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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