Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, commenta l’esito della partita contro l’Inter anche nella sala conferenze di San Siro. Ecco cosa afferma in merito a questo contestatissimo pareggio il tecnico orobico nelle parole raccolte dall’inviato di FcInterNews.it:

Complimenti per la reazione d'orgoglio, soprattutto per aver cercato la vittoria. Una prospettiva sulla partita?
"Cerco di essere breve: abbiamo affrontato una squadra che voleva fare punti perché l'Inter si gioca lo Scudetto. Volevamo stare bassi pensando che loro attaccassero la profondità avendo visto la gara col Bayern Monaco, volevamo sfruttare le ripartenze ma abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio. Poi nella ripresa abbiamo cambiato l'inerzia anche grazie ai cambi, come Krstovic che è entrato benissimo. Si poteva perdere o anche vincere, però credo che il punto sia meritato".

Non è la prima volta che l'Atalanta rimonta partite così, un pareggio qui può aiutarvi a tenere botta a Monaco di Baviera?
"Dopo la partita siamo stati bravi, credo che il piano gara col Bayern fosse chiaro. Se avevamo poche chance di passare volevamo giocarcele in casa anche se abbiamo affrontato una squadra di grandissimo livello, anche Kompany mi ha detto che per ora a loro riesce tutto. Oggi mi aspettavo qualche scoria ma i ragazzi si sono rilazati da grandi giocatori e da grande squadra. Abbiamo affrontato una corazzata come l'Inter e sembrava non fosse successo niente l'altra sera".

Quanto è mancato Ederson?
"Io li vorrei tutti a disposizione però ci sono mancati, Pasalic, Musah e De Roon hanno tirato la carretta. Ora abbiamo anche recuperato De Ketelaere e domani recuperiamo Raspadori e siamo contenti. Applausi ai nostri fisioterapisti che hanno recuperato i calciatori in pochi giorni".

L'Atalanta ha sempre segnato negli ultimi dieci minuti ultimamente.
"Guardavo questo dato, vuol dire che non molliamo mai. Questa squadra ha nel DNA il fatto di crederci fino alla fine e rispecchia il mio carattere. Mi danno grandi soddisfazioni questi ragazzi, poi mi piacerebbe segnare anche prima perché non è facile riprendere le partite in Serie A".

Quando arrivano le sostituzioni cambiano i fattori della squadra?
"Sì, vero. C'è anche l'aspetto fisico da tenere in considerazione, fino alla fine cerchiamo di giocarcela e cambiare le cose. Chiunque entra dà il 100% e questo mi gratifica come allenatore perché siamo in sintonia con la squadra".

Qual è il piano per Raspadori, anche in  ottica Nazionale?
"Speriamo di dargli qualche minuto mercoledì, poi avremo a disposizione l'altra partita per avere più minutaggio disponibile. Bisogna stare attenti a centellinarlo ma siamo felici di averlo domani in squadra e spero che anche la Nazionale sia felice".

Sezione: L'avversario / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 17:50
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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