Dopo il derby di Milano, finito tristemente ancora una volta a favore del Milan, l’Inter è chiamata a reagire domani pomeriggio contro un’altra cugina: l’Atalanta. La squadra di Raffaele Palladino, unica italiana superstite in Champions League, è reduce da un confronto casalingo col Bayern Monaco che le ha rotto le ossa, ma non le certezze e vorrà dimostrarlo a San Siro, riprendendo il suo destino in mano in campionato dove non vince dalla gara dello scorso 22 febbraio col Napoli. Dopo il successo contro i campioni d'Italia in carica, la Dea ha ottenuto un ko in casa del Sassuolo e un pari con l’Udinese che ha complicato i piani di rincorsa sulla Juve, momentaneamente a +4.

La posta in gioco dell’Inter è però ben più scottante di un sesto posto e l'Atalanta arriva proprio nel momento più adatto per i nerazzurri, che hanno subito l’occasione di voltare pagina dopo il derby e zittire malelingue e brutti pensieri. Scacciare i fantasmi lavorando a testa bassa e concentrati. E per l'appunto niente conferenza stampa della vigilia per Cristian Chivu che ora, in silenzio, contro un’altra nerazzurra dovrà riappropriarsi del diritto di alzare la voce. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 13 marzo 2026 alle 21:25
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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Egle Patanè
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Egle Patanè
Simpatizzante Colchonera, alma argentina, sangue catanese e corredo genetico interista. Figlia dell’Etna, ma nipote di Peppino Prisco, parlo e scrivo di Inter dal 10 agosto 1993. Nata lo stesso giorno di capitan Zanetti ma 20 anni dopo, giusto il tempo di non ereditarne calma e saggezza. Vivo nel segno del 23: con la diplomazia di Materazzi