C'è spazio a una bella riflessione su quanto salute mentale e salute fisica vadano di pari passo nella chiacchierata di Andrea Ranocchia con la Gazzetta dello Sport durante la quale l'ex difensore ha parlato dell'accanimento social al quale si va in contro oggi: "Guardate quante ne hanno dette a Bastoni..." ha detto, aprendo al tema.

Fischiato a Lecce, poi a Como e nel derby, dopo la simulazione contro la Juventus. Cosa ne pensa?
"Nessun collega può giudicarlo, figuriamoci chi lo guarda dal divano. L’episodio con Kalulu si è verificato nella partita più sentita d’Italia, mentre l’Inter si giocava lo scudetto e con l’adrenalina a mille. L’esultanza post-espulsione è stata sbagliata, d’accordo, però Alessandro ha chiesto scusa. La gente lo ha condannato come se avesse ammazzato qualcuno".

In panchina quest’anno c’è Cristian Chivu, che le aprì le porte dello spogliatoio nerazzurro nel 2011. 
"Che squadra quell’Inter... Il primo giorno ad Appiano fu pazzesco, ricordo che mi impressionò il modo in cui tutti vivevano le partitelle: sembrava che stessero giocando la Champions League. È stata un’esperienza straordinaria. Chivu era un leader che, quando apriva bocca, non sbagliava una parola".

Le piace come allena? 
"Sì, ed ero sicuro che avrebbe fatto bene. Le sue qualità si intravedevano già ai tempi del settore giovanile, quando allenava i ragazzi a pochi passi dalla prima squadra".

La sua Inter ha sette punti di vantaggio dal Milan ed è in semifinale di Coppa Italia, però è uscita ai playoff in Champions League. Come giudica la sua stagione? 
"Fin qui è ottima, nonostante l’eliminazione contro il Bodo Glimt. In Champions League contano i momenti, il clima, il campo e altri piccoli dettagli. Non è un caso che in Norvegia numerosi top club abbiano fatto fatica: il calcio si è evoluto ovunque".

Sezione: Focus / Data: Sab 14 marzo 2026 alle 09:15
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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