Nel lento crescendo del mercato nerazzurro (Palestra dopo Provedel), tutto si sarebbe potuto immaginare tranne che si trovasse ancora voglia, tempo ed argomenti per dedicare ai dirimpettai l'ennesimo post di sbeffeggio: quasi a comporne una trilogia... Cosicché, dopo quel paio che ha beneficiato della vetrina di questo sito negli ultimi 2 lunedì, ecco sgorgare spontaneo il terzo post.

Ed allora viene proprio facile credere che Markus Krösche - candidato in pectore a diventare capo dell'area tecnica del Milan - se ne possa essere uscito con i seguenti toni perentori: "Frankfurt am Main!" No, tranquilli: il teutonico Markus non si sarebbe fatto in qualche modo 'corrompere' dal nuovo esperanto che imperversa nella babele linguistica del club rossonero. La sua, semmai, sarebbe stata solo la fedele citazione di un reale toponimo tedesco: Francoforte sul Meno, inteso come fiume..

Ma per la pancia o, meglio, per la padronanza magari goffa ed approssimativa della lingua tedesca da parte di certi tifosi rossoneri si presterebbe come non mai per essere invece recepita come un licenzioso dileggio: "Francoforte (inteso come Eintracht), è mio". Nel senso che non si tradisce - abbandonandolo di punto in bianco - un club germanico per firmare un pur allettante contratto col Milan. Forzature di traduzione a parte, non può peraltro essere colpa dei tifosi rossoneri che masticano solo un po' quella lingua se la pronuncia "main" risulta del tutto ingannevole, visto che accomuna l'aggettivo possessivo tedesco "mein" (mio) con l'omonimo fiume "Main" (Meno) che bagna, appunto, la città di Francoforte.

Eppoi non è affatto detto che la leggera differenza ortografica fra i 2 termini, se colta, sarebbe sufficiente per prevenirne l'equivoco, non stando nemmeno qui a sottilizzare tra la lettera iniziale minuscola dell'aggettivo ed invece maiuscola del sostantivo... Figurarsi dunque per il comprendonio di quei poveri cristi dei dirimpettai, eventualmente 'padroni' di un tedesco (solo) maccheronico!

In conclusione, pare proprio che gli artisti dipintori della novella "Cappella Settina" dei rossoneri - solo evocata nel post precedente - siano già stati preallertati da Calvelli. Se non altro, almeno per costoro non dovrebbe servire un casting logorante. Potrebbe anche solo bastare una gara d'appalto al ribasso...

Sezione: Calci & Parole / Data: Gio 18 giugno 2026 alle 17:40
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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