Evidentemente non ci sono soltanto uomini fatti "di carne, ossa e cartilagine" come ebbe a definirsi il Principe della risata, Antonio De Curtis, "nei panni di un improbabile e bizzarro chirurgo nel celebre sketch sulla sanità pubblica ('Totò diabolicus') in risposta alle richieste di un paziente preoccupato per la sua operazione" (cit.). Ma ci sarebbero anche altri esseri umani palesemente divorati dalla diffidenza verso un loro prossimo: con in 1a fila proprio Marotta ed Ausilio.

Sulla vicenda Inter-Solet chi ci sta capendo qualcosa è davvero in gamba. A tal punto che per gli altri comuni mortali non è neanche detto che basti riavvolgere il nastro fino al primo manifestarsi dell'interesse nerazzurro per (provare a) dipanare una matassa di calciomercato mai così aggrovigliata o, piuttosto, 'solo' articolata in troppi, diversissimi capitoli.

In principio - appena dopo il caos... - per Solet si sarebbe dovuta attendere l'archiviazione, da parte del Tribunale di Udine, della sua accusa di presunta violenza sessuale. Poi, arrivata la sospirata pronuncia del Gip, la trattativa dei nerazzurri per Solet si sarebbe via via intiepidita a fronte dell'emersione di uno scenario - di probabile fonte capitolina - in base al quale il primario interesse dei nerazzurri fosse riposto, in realtà, sul giallorosso Mancini e sugli esiti delle lungaggini del suo eventuale rinnovo con la Roma. Infine - e si sarebbe arrivati all'ultimo(?) capitolo di questi giorni - ecco farsi avanti gli scrupoli di natura sanitaria dei dirigenti interisti sull'effettiva tenuta del ginocchio di Solet, per via di un vecchio infortunio rimediato più di 6 anni e mezzo fa.

Ma su quest'ultima sfaccettatura, allo scrivente è capitato di imbattersi, quasi per caso, in un estratto - proposto da una pagina FB nerazzurra ("Solo ed esclusivamente INTER") - di un articolo apparso il 1° luglio su "Il Messaggero Veneto" di Udine con una succosa e del tutto sottoscrivibile appendice statistica. Ove le riserve nerazzurre sarebbero contraddette dai "(...) numeri che dicono altro, con i 4.896 minuti giocati dal francese nelle 57 partite all’Udinese nell’ultimo anno e mezzo. Nell’ultima stagione (Solet, nda), ha saltato solo un paio di gare per un problema muscolare all’adduttore, coprendo il 97% dei minuti giocati da titolare. Sul giocatore, intanto, sembra essersi fiondato il Como". E te pareva! Ma le ben 53 partite - da, in pratica, 90 minuti l'una - giocate da Solet sulle complessive 61 dei friulani nello stesso periodo non si vorrà mica farle cadere nel dimenticatoio?

Nemmeno si potrebbe credere che la scottatura Lazar Samardzic bruci ancora, in qualche modo, fra le pareti nerazzurre. Anche perchè, ad onor del vero, stavolta non c'entrerebbe un fico secco la stessa squadra di appartenenza, l'Udinese, come trait d'union fra il mancato acquisto, all'epoca, del serbo-tedesco e l'attuale oggetto del desiderio interista, il francese Oumar Solet. In fin dei conti, nel bailamme di ricostruzioni giornalistiche e di mezze verità, la domanda che si erge dalla vasta platea nerazzurra - popolata non certo da baluba o da altri soggetti con l'anello al naso (al massimo qualcuno con l'orecchino o un piercing...) - resterebbe sempre la stessa: il difensore centrale transalpino è (stato) cercato per davvero dall'Inter? Propinare ad appassionati e tifosi 3 differenti versioni sugli impedimenti (o sulle riflessioni) che avrebbero prima frenato pro tempore, poi intiepidito ed ora forse dirottato altrove le manovre di mercato nerazzurre per la nuova difesa costituirebbe una sorta di 'macchia' sul curriculum per l'intero apparato mediatico. Opinione di chi scrive, ovviamente!

Oltretutto, sarebbe davvero 'delittuoso' se con Solet i nerazzurri corressero il serio rischio di lasciare strada libera a quelli del Como. Anzi, proprio CARTA BIANCA... Ed i lariani, c'è da scommetterci - si perdoni allo scrivente la licenza 'goliardica' per quest'altra evocazione di Antonio De Curtis, in arte Totò, stavolta nella pellicola 'I due colonnelli' - mica userebbero quella carta per pulirsi il c***, bensì per redigervi sopra il contratto di acquisto di Oumar Solet. Tra l'altro in un grottesco intreccio di mercato con Chalobah, (sedicente) obiettivo condiviso coi nerazzurri.

Chiamateli allora fessi, quelli del Como! Altro che ''Ludi alla meta!'.

Orlando Pan

Sezione: Calci & Parole / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 18:40
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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