Gianluca Mancini ha da poco rinnovato il contratto con la Roma, nonostante avesse diverse possibilità sul tavolo. Una di queste, secondo "radiomercato", era proprio l'Inter campione d'Italia, come emerge anche in un'intervista a La Gazzetta dello Sport.

L'ha cercata l'Inter, ma non solo.
"Un club è noto, gli altri sono discorsi che oramai li porta via il vento. Ci sono stati vari approcci, ma non gli ho dato troppo peso. Certo, avevo un solo anno di contratto e le strade erano due: o rinnovare o salutarsi. Ma sapevo che la società e il mister volevano puntare ancora su di me".

Ma cosa serve per rilanciare il calcio italiano?
"Lavorare sui vivai. Quando ero piccolo gli allenatori ci mettevano tanta passione, ora chi allena i bambini dai 7 ai 10 anni lo fa come secondo lavoro. E poi bisogna insegnare le basi, non rincorrere la vittoria per salire di livello e guadagnare di più. Contro Macedonia e Bosnia siamo stati sfortunati. Sono certo che se l'Italia dovesse tornare a un Mondiale sarebbe una delle squadre da battere".

Gasp ha detto che l'obiettivo è migliorarsi. Si punta alla vetta?
"Lo dice sempre anche a noi, ogni giorno c'è da migliorarsi. In vetta però non ci arrivi con uno schiocco di dita. Dobbiamo restare competitivi ad alti livelli e conquistare la Champions ogni anno per migliorarci".

Ma la Roma può dar fastidio all'Inter?
"Serve un percorso, non arrivi a lottare per lo scudetto dal giorno alla notte, dobbiamo essere onesti. L'importante sarà andare dritti e forte e se le cose andranno male non abbattersi mai".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 09:24
Autore: Antonio Di Chiara
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