Il tempo ancora non stringe, ma di certo non è più così tanto come prima. Agosto è appena iniziato e l'Inter ha dinanzi a sé meno di tre settimane prima dell'avvio della nuova stagione con l'esordio contro il Monza. Da completare c'è una rosa non perfetta né numericamente né tecnicamente. Al contempo, Ausilio e Marotta dovranno trovare una destinazione per i vari esuberi. Insomma, la dirigenza è attesa da un mese scarso di duro lavoro.

Capitolo entrate. Come ha detto Chivu dopo il match con il Manchester City, è evidente la mancanza di un esterno destro. Dopo l'addio di Dumfries e le trattative saltate per Palestra e Khalaili, il tecnico romeno è ancora orfano di un laterale destro. I nomi fatti sono diversi e nelle ultime ore è riemerso perfino quel Diaby che tanto era stato vicino a gennaio. Si valutano costi e caratteristiche. Ma il discorso è globale e comprende pure altre zone del campo come la difesa e il centrocampo. Qui sono di chiaro interesse i profili di Romero e Jones. Volendo, l'Inter potrebbe prendere subito almeno uno dei due, ma - appunto - il domino poi andrebbe completato.

Qui entrano in scena le uscite. Al netto del prevedibile dirottamento in presito di Massolin, Marotta e Ausilio devono ancora trovare una sistemazione per i vari Asllani, Frattesi e, probabilmente, Pavard (nonostante i tentativi del francese di convincere tutti a farlo restare a Milano). Proprio quello di piazzare gli esuberi è ormai da anni uno dei punti deboli della dirigenza nerazzurra, che ha affrontato questo capitolo con risultati non sempre ottimali, trascinandosi per anni diverse zavorre. La speranza è che questo agosto sia sufficiente a far incastrare tutto e soddisfare Chivu. Perché, proprio come dice il mister, per alzare l'asticella servono giocatori forti.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 04 agosto 2026 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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