Non si osa nemmeno immaginare quale sorta di turbamento interiore potrebbe arrecare alla seconda carica dello Stato - se non, meglio, quale pulsione bellica destare proprio nel suo animo - l'eventuale lettura del succoso editoriale firmato sabato da Giulio Peroni per FcInterNews. Mancava solo di trovarvi evocati - metaforicamente, s'intende! - il tintinnar di sciabole e il sibilar di pallottole per completare, nella chiosa, 'l'esaltazione' della similitudine bellica a fronte della minaccia di un prossimo teatro di guerra. Quei campi di battaglia che vedrebbero i competitor peninsulari della palla rotonda schierati tutti contro l'Inter.

Si è poi altrettanto pronti a scommettere che a quella stessa figura istituzionale (con gli occhi magari inumiditi per cotanta commozione...) non dovrebbe essere mai capitato di imbattersi - all'unisono e nello stesso corsivo - in parole, espressioni ed imperativi del tutto desueti nel frasario pallonaro convenzionale. Tipo: "un esercito di nani e ballerine", "impallinare", "La partigianeria del tifoso", "indòssino il casco", "prepàrino la contraerea (...) e le trincee". Peraltro tutti vocaboli sagacemente ponderati e dosati dal corsivista Peroni.

Casomai, l'editoriale in oggetto avrebbe 'difettato' - mero parere di chi scrive - giusto di un esplicito richiamo logistico: quello all'immagine dei cavalli di Frisia da posizionare davanti ai cancelli di Appiano Gentile e dei sacchi di sabbia da ammassare in prossimità dell'ingresso della sede nerazzurra di Viale della Liberazione. Ma si dia almeno il tempo, al campionato, di ricominciare ed, ai nemici - di campo e dei media - di appalesarsi, di nuovo, con un fronte comune. Come sempre, rimarrà invece del tutto 'aleatoria' la compartecipazione della categoria arbitrale: anche dopo le dismissioni di Abisso e, purtroppo, del 'salvifico' Piccinini. E l'imbarco del probabile nuovo designatore Orsato non lo si vuole proprio citare?

L'armata nerazzurra - chiamata dunque tutta a raccolta per respingere l'assiduo e secolare nemico delle genti interiste (che par quasi di ascoltare l'analogo discorso epico di Totokamen al popolo di Tebe nella famosa pellicola "Totò contro Maciste"...) - proromperà in un solo, ironico grido: "All'armi, siam interisti!". Con qualche immancabile voce dissenziente all'interno dello stesso 'esercito nerazzurro' - granelli di sale della democrazia - che così potrebbe eccepire: "Armiamoci e partite".

Anche la (pacifista) prima carica dello Stato sarebbe tra coloro che la seguirebbero, eventualmente, dopo...

Orlando Pan

Sezione: Calci & Parole / Data: Dom 05 luglio 2026 alle 13:10
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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