Un gioco di parole tirerebbe l'altro: un po' come avviene per le ciliegie. Cosicché, dopo essersi sciroppati quello, inflazionato, su Palestra ed aver subito rigurgitato l'analogo sequel su Nico Paz, ecco spuntare l'ennesimo calembour dedicato stavolta ad un giocatore che il nerazzurro dovrebbe vestirlo per davvero. Salvo esiti di bocciatura provenienti dal ritiro estivo dell'Inter a Donaueschingen. Ci si riferisce, ovviamente, al franco-algerino Yanis Massolin ed alla località tedesca di uno dei distretti della Foresta Nera. Ove non ci sarà certo il nostrano trio folk de 'Le Mondine" ad intonare quel celebre canto popolare alpino, di autore anonimo e dalla strofa classica più conosciuta: "Quel mazzolin di fiori/che vien dalla montagna". Da 'mondare', semmai, ci sarebbe la propensione del fondo californiano agli investimenti in modalità 'triti e ritriti', dunque a dispetto di certi sbandierati proclami. Ma questo è un discorso differente.
Piuttosto, quella strofa ha ispirato la fantasia dello scrivente fino ad ricavarne la (facile) parafrasi nel titolo del post. Ma al di là di tutta l'opinabile narrazione finora raccolta a riguardo di Yanis Massolin - di cui si dirà più diffusamente fra un po' - una previsione si può sin d'ora azzardare. Ad evidenza della sua carnagione olivastra (col padre nativo della Martinica e la madre di natali algerini), ma soprattutto per via della sua statura di 197 cm, Massolin non dovrebbe correre nessun rischio di venire additato come un qualsiasi 'Calimero' - il noto "pulcino PICCOLO e NERO" - solo perché proveniente dalla cadetteria nostrana e, per l'appunto, dai gialloblù del Modena. Dunque, 'Canarino' sì, ma non certo 'Calimero': l'ornitologia resta una cosa seria!
Il suddetto rischio non dovrebbe sussistere per via del fatto che la precitata Serie B è la stessa divisione da cui è salito in A un altro 'pulcino', nerazzurro di 1ª squadra da appena 1 anno. Giusto quel Francesco 'Pio' Esposito poi rivelatosi come l'unico interista ad andare a segno in tutte le competizioni stagionali in cui è sceso in campo. E se mai ci fosse qualcuno che si dovesse permettere di addossare a Massolin quella nomea, dài: sarebbe "Un'ingiustizia, però!". Come era solito lamentarsi proprio Calimero, quel volatile immaginario di una fortunata animazione pubblicitaria di oltre mezzo secolo fa. Chissà quanti, fra gli eventuali lettori, se lo ricorderanno come protagonista di tanti Caroselli.
Fatto sta che, a latere della suddetta previsione, entrerebbero in gioco pure certi 'segni' della cabala. Infatti 'si è scoperto' che ci sarebbero una stessa terra ed una identica cifra a bagnare l'approccio di Massolin col mondo nerazzurro, sulla stessa falsariga del percorso di avvicinamento intrapreso da Chivu. Ossia con un'altra provincia della terra emiliana come comune estrazione professionale (Modena dopo Parma) e con il numero delle presenze di Yanis, appena 13, accumulate con la maglia dei canarini modenesi prima che i nerazzurri lo acquistassero lo scorso gennaio, lasciandolo poi in prestito in Emilia fino al termine del torneo di B. Vale a dire esattamente le stesse identiche 13 panchine messe insieme da Chivu col Parma prima di sbarcare all'Inter come tecnico della 1ª squadra. Chiamatele pure mere coincidenze...
Nel frattempo, sul conto di Massolin si è scritto, più seriamente, di tutto e di più. Per esempio, si potrebbe volare subito alti citando la definizione entusiastica che ne aveva dato, a fine gennaio, Carlo Rivetti, presidente del Modena: "Massolin è un marziano. È incredibile", col contorno di qualche nota critica, ma costruttiva. Ciò che all'epoca non si era invece capito è come mai quelli della rosea - almeno online, peraltro con altri operatori subito a rimorchio - si fossero affrettati a mettere in bocca al presidente del Modena una appendice ("...per la Serie B") di quella sua frase, in realtà, mai pronunciata nell'intervista rilasciata a DAZN. Perché dunque integrare il non detto di Carlo Rivetti, circoscrivendo alla cadetteria quella 'presenza aliena'? Se non altro, la stessa fonte si era contestualmente premurata di precisare che, all'Inter, "Massolin si misurerà in un centrocampo di alta qualità, ma in cui nessuno possiede le sue caratteristiche", tali da consentire al francese di "fare sia la mezzala che il trequartista".
Più di recente (lo scorso 20 giugno), un sito nerazzurro rivale aveva poi argomentato che, "(...) a partire dal 16 luglio, in Germania, (...) Massolin proverà a dimostrare di meritarsi la presenza nello scacchiere dell'allenatore interista". Un atto di fede che non può non essere pesato e raffrontato con il seguente estratto di un articolo apparso invece sulla Gazzetta del 30 giugno: "(...) Khalaili ha tutte le caratteristiche del colpo che può piacere a Oaktree, GIOVANE E FUTURIBILE, MA GIÀ PRONTO PER IL PRESENTE". Ebbene, se una tale ottimistica considerazione è stata spesa sul conto del giocatore israeliano, non si vede allora come non potrebbe essere replicata, a maggior motivo, anche per Yanis, di soli 2 anni più 'vecchio' (del settembre 2004 il primo, dello stesso mese del 2002 il secondo).
Detto che, a mero parere dello scrivente, la 1ª divisione belga da cui proviene Anan (la Jupiler Pro League) non varrebbe molto di più, tecnicamente, della Serie B di casa nostra, se ne deduce che non dovrebbero mica essere le 8 gare disputate da Khalaili con l'Union SG nella Champions '25-'26 - pur condite da 3 gol - a fare da decisiva discriminante... Poi, lo scorso 21 giugno, lo stesso sito citato prima se ne era uscito con l'argomentazione che le indubbie qualità di Massolin erano pur sempre state mostrate su un palcoscenico di cadetteria, ma soprattutto con un rilievo statistico sul francese apparso subito sospetto perchè poco veritiero. Ossia la decisione che avrebbero preso a Modena nella seconda parte della stagione scorsa: quella in cui "hanno ben(?) scelto di lasciarlo per lo più in panchina".
Ma su questa emerita castroneria ci si torna fra un attimo, non prima di aver messo in fila almeno 3 pronunce - raccolte negli ultimi giorni - sul futuro a breve di Massolin, di fatto tutte improntate sullo stesso tenore negativo: "IL FRANCESE È DESTINATO A NON RIMANERE IN NERAZZURRO". Amen! Ne hanno scritto in questi termini perentori lo stesso sito nerazzurro rivale il 26 del mese scorso - sebbene con l'illuminante distinguo "A meno che Massolin non sorprenda in ritiro" - la stessa Redazione di FcInterNews (il 28/6, salvo un focus di ieri, 1/7, più esaustivo del direttore Costantino) ed infine il Corsport (il 29/6).
Proprio nell'ultima data di giugno - evidentemente non pago della corbelleria già abbozzata in precedenza - lo stesso giornalista del più volte citato sito rivale se ne era uscito argomentando che "(...) dal momento in cui è stato ufficializzato il passaggio (di Massolin all'Inter), la squadra romagnola non lo ha quasi mai messo in campo". 'Passi' allora per la bestialità geografica di "Modena squadra romagnola", ma si è qui a contestare soprattutto lo scarso utilizzo di Yanis dallo scorso 7 febbraio. Dalla data del suo virtuale trasferimento in nerazzurro (secondo Transfermarkt), Massolin ha giocato infatti titolare in 9 delle 16 gare residue della Serie B, a cui vanno aggiunti 5 subentri e 2 panchine per un totale di 911 minuti: media 65' per presenza. Nelle prime 22 giornate, Yanis era stato invece schierato titolare solo in 8 partite, con 6 subentri, altrettante panchine e 2 non convocazioni per un minutaggio pari a 731 minuti: media 52' per gara. Pertanto si evince come tutti i dati di impiego di Massolin risultino totalmente ribaltati rispetto al decorso stagionale maldestramente narrato dall'innominato giornalista della concorrenza... Nonostante il minor numero di gare a disposizione, per Yanis è migliorato non solo il coefficiente di titolarità (passato dal 36% del periodo prenerazzurro al 56% di quello dopo), ma anche il numero delle gare giocate per intero (da 1 a 4) ed infine il minutaggio medio per presenza (da 52 a 65 minuti, appunto).
Sì, insomma - altrui castronerie statistiche a parte - si sarà capito che lo scrivente nutre una fiducia, 'forse' spropositata, per le qualità eccelse di Yanis Massolin? Qualche oculato osservatore ha già paragonato le sue eleganti ma efficaci e possenti movenze all'ex atalantino Ilicic: come si farebbe a non essere d'accordo? D'altronde un trequartista come Massolin - prossimo 24enne - servirebbe come il pane all'Inter! Anche se fosse fatto passare come 5ª punta.
Orlando Pan
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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