HANDANOVIC 6 - Passa i primi minuti a gestire - a tratti eccessivamente - la palla con i piedi, generando più di un brivido al pubblico di San Siro. Non si fida della presa sul primo destro di Stanciu, il secondo invece si incolla sui suoi guantoni. Riesce solo parzialmente nel miracolo che porta poi alla rete dello Slavia.
D'AMBROSIO 6 - La panchina con l'Udinese gli è servita per rifiatare: mette in funzione l'ossigeno in più guidando il pressing alto che genera la palla gol di Lautaro. Sfiora la rete del vantaggio schiacciando in porta una deliziosa palla di Sensi, poi concede il bis calciando dalla distanza. Ci prova anche nel secondo tempo, risultando uno dei più pericolosi.
DE VRIJ 6 - I buoni segnali lanciati sabato sera potrebbero essere premiati dopo circa dieci giri di orologio, quando salta in solitaria ma non riesce ad inquadrare la porta di Kolar. In difficoltà in alcuni momenti della gara, si porta dentro anche qualche imprecisione di troppo in fase di costruzione.
SKRINIAR 6 - Si limita a controllare la sua zona di competenza, facendo a sportellate con Olayinka e soci in una serata che si preannuncia più complicata del previsto. Quando può limita i danni e prova a guidare i suoi negli ultimi minuti di partita.
CANDREVA 5 - Fa su e giù sulla fascia senza troppa convinzione, arrivando comunque al cross che attiva Lukaku nei primi 45'. Incassa una botta e si rialza, poi all'inizio del secondo tempo stramazza al suolo e apre le porte dell'Inter a Lazaro. DAL 49' LAZARO 5,5 - La prima giocata della sua storia nerazzurra è un passaggio sbagliato da dimenticare, ma poco dopo dà un assaggio delle sue qualità con l'elegante sprint che rianima San Siro.
GAGLIARDINI 5,5 - Dopo il buon ingresso in corsa contro l'Udinese, torna titolare in una serata dal fascino europeo. Regge il duello fisico con gli avversari dando il giusto supporto difensivo, ma spesso perde tempi di gioco importanti in fase di possesso. Si mette in luce quando prova ad innescare Lautaro con un'intelligente palla tagliente non agganciata dal Toro. Cala nella ripresa.
BROZOVIC 5 - Va ad intermittenza, addormentadosi in alcune fasi gioco e perdendo anche qualche possesso pericoloso in mezzo al campo. Meno preciso del solito nella costruzione della manovra, è lo specchio delle difficoltà nerazzurre nella fluidità e nella gestione della sfera. Tiene in gioco Olayinka nell'azione dell'1-0 Slavia. Conte capisce la serata no e lo richiama in panchina. DAL 71' BARELLA 7 - Viene gettato nella mischia per dare dinamismo ad un centrocampo in affanno e prova subito a ragionare in verticale, aumentando il pressing sui portatori di palla avversari. Calcia due volte peccando di precisione, poi trova la prima gioia nerazzurra nella delicata notte dell'esordio in Champions League prendendosi la rivincita sulle critiche di questo avvio di stagione.
SENSI 6,5 - Prova a replicare il momento d'oro dell'ultimo periodo con i perfetti calci piazzati non sfruttati a dovere da De Vrij e D'Ambrosio. Prova ad accendere la luce e in aggiunta limita i danni al limite dell'area nerazzurra con un sontuoso intervento in tackle che ricorda il miglior Gerrard. Dopo l'uscita di Brozovic indossa i panni del play: la sua traversa su punizione è un invito al destro al volo di Barella. È ancora una volta uno dei più positivi.
ASAMOAH 5 - Nel miglior momento dello Slavia soffre l'intraprendenza ed il dinamismo di Masopust. Ogni tanto prova a varcare la metà campo avversaria, ma non sempre riesce ad avere la meglio nell'uno contro uno. Spinto dalla foga, abbatte Traoré e gioca quasi tutto il secondo tempo con un giallo sul groppone.
LAUTARO 5,5 - Torna a far coppia con Lukaku dopo il parziale riposo dell'ultima di campionato e disturba con aggressività i centrali cechi. Il primo diagonale col mancino si spegne sul fondo, a inizio ripresa si fa sbattere la porta in faccia da Kolar. Corre a vuoto alla ricerca di palloni che stentano ad arrivare. DAL 71' POLITANO 6 - Cerca di dare brio all'azione con la sua velocità, provando anche ad innescare Lukaku alla prima palla che si ritrova tra i piedi. Approccio positivo, si prende un giallo nel finale.
LUKAKU 5,5 - Osservato speciale dagli uomini di Trpisovsky, convive ancora con il problema alla schiena che l'aveva limitato contro l'Udinese. Lavora di fisico e si dà da fare, ma incide poco negli ultimi sedici metri Gli arrivano poche palle giocabili: in una di queste anticipa i suoi marcatori deviando alto un cross di Candreva, nell'altra (in fuorigioco) fa volare lo scatenato Kolar.
ALL.: CONTE 6 - Nell'avvio di gara contratto c'è merito dello Slavia, ma anche demerito nerazzurro: poca aggressività, assenza di fluidità della manovra e poca lucidità sotto porta. Indovina la mossa Barella ed evita che l'esordio in Champions League sulla panchina dell'Inter sia totalmente da dimenticare. Sabato sera c'è il derby, e non c'è partita migliore per ritrovare certezze.
SLAVIA PRAGA: Kolar 6,5; Coufal 6, Kudela 6,5, Hovorka 6, Boril 6; Traoré 6 (dal 59' Zeleny 6,5); Masopust 6,5 (dal 79' Yousuf sv), Soucek 6, Husbauer 6,5, Stanciu 7; Olayinka 7 (dall'85' Provod sv). All.: Trpisovsky 7.
ARBITRO: BUQUET 6 - L'aggressività dello Slavia non rende semplice la conduzione della gara, spesso inframmezata da scorrettezze tecniche. Fischia il giusto e lascia correre, come quando concede giustamente il vantaggio all'Inter per il fallaccio di Hovorka (poi solo ammonito) su Sensi nella prima frazione di gioco. Va a rivedere al Var il fallo di Asamoah e conferma la sua decisione iniziale (giallo). Nel finale si scatena con i cartellini.
ASSISTENTI: Debart 6 - Pacelli 6.
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