Wesley Sneijder si è fermato a parlare anche ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare della gara di questa sera tra Inter e Napoli, per quello che per lui è un ritorno a Milano che lo vedrà protagonista anche di un evento coi tifosi nell'ambito delle iniziative di Betsson.Sport: "Milano è casa. Tra l’altro, sono stato due giorni con Materazzi, Cambiasso e Julio Cesar, così anche il mio italiano è subito migliorato. Poi a San Siro ritroverò anche Cristian Chivu: all’Inter eravamo in stanza insieme. Lui parlava sempre di calcio o con la moglie: non molto divertente... Ma ho capito che sarebbe diventato un grande tecnico".

Napoli e poi il suo Real: come si affrontano due big match così ravvicinati?

"Prima del Bernabeu meglio giocare contro una big italiana come il Napoli: nelle due partite bisogna essere tutti al 100% e mandare un messaggio al mondo. Con due buoni risultati, l’Inter dimostrerebbe che può rivincere il campionato e andare fino in fondo in Champions".

Quanto è forte questa Inter di Chivu rispetto a quella del Triplete?

"Dopo sedici anni non c’è ancora stata una squadra uguale alla nostra: avevamo tutto, veramente tutto! Penso che non ci sia un giocatore di questa Inter che avrebbe potuto giocare nella nostra. Lautaro Martinez al posto mio? Non scherziamo... (ride, ndr)".

Per Dumfries, suo connazionale, martedì sarà speciale: cosa proverà?

"È facile capire la sua scelta, se ti chiama il Real tu rispondi... Ci sono anche altri terzini destri di valore a Madrid e Denzel deve essere ancora più bravo rispetto a quanto è stato finora. Lui, però, ha qualità e sa che cosa significa giocare partite di altissimo livello: questo è merito dell’Inter".

È rimasto stupito dell’addio di Ausilio?

"Non so perché sia successo. Piero è un bravo dirigente, mi ha aiutato dall’inizio. Potevo sempre chiamarlo e, quindi, per l’Inter da ora sarà un po’ strano senza di lui".

Sezione: Focus / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 08:10
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.