Doppio ex delle panchine di Inter e Napoli, Rafa Benitez offre il suo punto di vista sulla partita di questa sera a San Siro nel corso di un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport:
Benitez, lei lo sa bene: in Italia non ci facciamo mancare niente, da subito.
"Con già alla terza Inter-Napoli, Juventus-Milan Roma-Atalanta mi sembra un grande inizio di campionato. Ma ormai i calendari sono più o meno uguali ovunque, in Premier c’è appena stata Aston Villa-Arsenal e adesso ci sarà Arsenal-Chelsea. E in Ligue 1 il Psg e il Monaco si sono appena affrontate. Emozioni immediate".
E pronostici che sembrano più relativi per colpa del caldo.
"È il nemico numero uno, ma lo è per chiunque e dunque anche in questo si è alla pari. Certo, le temperature inducono a strategie o, se vogliamo, a definire degli atteggiamenti. Giocare alle 18, se ci sono 35°, diventa più dispendioso. Ma gli allenatori sanno come si fa".
Inter-Napoli è la sfida che sa di Rafa.
"Mi mette di fronte a mie due storie personali, momenti che mi hanno riempito di soddisfazioni. Abbiamo vinto assieme, è stato bello, poi come tutte le vicende c’è una fine. Ma restano i sentimenti e le amicizie e io ne ho tante".
Il 5 settembre, come si affronta un’ora e mezza del genere?
Con la consapevolezza che si è di fronte ad avversari di assoluto spessore. E dunque con una preparazione dettagliata, più o meno come nelle altre partite, perché so per certo che non esistono gare di fascia-1 o di fascia-2: tutte concedono tre punti".
Però, a volte, certe vittorie pesano di più.
"Finiscono per aumentarne l’autostima, ci mancherebbe, ma chi dovesse uscirne sconfitto non ne farebbe un dramma".
Il mercato finalmente chiuso ha modificato qualcosa?
"Direi che sono cambiate varie squadre, tranne una, ed è il Napoli. L’Inter ha acquistato in Premier, la Juventus anche, la Roma un po’ ovunque, il Milan idem, l’Atalanta non si è negata sforzi dopo aver incassato tanto da Palestra e da Ahanor e il Como ha continuato ad arricchire il proprio progetto. Da queste sette non si scappa, verranno fuori le protagoniste".
Una è in vantaggio, secondo lei?
"L’Inter per forza di cose. È campione d’Italia e ha inserito forze fresche. Ma Chivu conosce i rischi di chi parte da favorito e sa che alle sue spalle, diciamo così, sono cresciute in tante".
Perché Inter e Napoli sa di scudetto?
"Perché negli ultimi quattro anni se lo sono diviso due club giganteschi, capaci di dominare attraverso l’acutezza delle idee. Però direi poi di no: troppo presto pensare che questo risultato possa influenzare l’intera stagione".
È una questione anche tattica...
"Da Allegri ci si possono aspettare mosse a sorpresa: non avendo McTominay, non fatico a credere che si inventi qualcosa. Lui ha il polso della situazione e solo chi vede i giocatori ogni giorno sa quali siano quelli che possono offrire maggiori garanzie. E il discorso vale pure per Chivu, che da un anno sta gestendo con padronanza uno squadrone. Ora la variabile sarà la Champions, pronta a presentarsi per entrambe, e dunque qualche ragionamento si impone".
Sarà match di corsa o di cervello?
"Più la testa che le gambe, ma il segreto si dice sia sempre arrivare prima sul pallone e poi sapere dove indirizzarlo, a chi darlo e come. Se hai Calhanoglu e Zielinski, Barella e Lautaro, sei già un pezzo avanti. Ma se dall’altra parte ci sono De Bruyne e Lobotka, Hojlund e Anguissa, non hai paura di niente. L’Inter ha vinto le due partite con una produzione offensiva clamorosa, a Cagliari ha tirato trentuno volte. È un dato che certifica un certo benessere, aspettando la precisione, che Lautaro torni Lautaro; che De Bruyne ridiventi De Bruyne. Gente così va gustata".
Dopo soli 270’ potremmo avere già una classifica più o meno aderente alle reali forze? Cinque delle sei grandi che si scontrano sono a sei punti...
"Però resteranno altre 35 giornate... A San Siro, va da come vada, mi aspetto uno spettacolo, poi non so fino a che punto il termometro possa indirizzare il ritmo della gara. Ed è la stessa considerazione che farei per Roma-Atalanta e per Juventus-Milan. Sarà un fine settimana fantastico. Gli amanti del football non chiedono altro, il divertimento è assicurato, sarà un fine settimana di grande calcio".
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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