Inter e Napoli è la prima vera grande sfida di questo campionato; un duello tra quelle che alla vigilia erano designate tra le principali forze della Serie A, ma poi le prime due giornate hanno modificato la percezione intorno alle due squadre. Da un lato, sottolinea la Gazzetta dello Sport, ci sono i nerazzurri già sicuri della propria forza, resistenti a qualsiasi distrazione, e con la varietà di proposte che alla fine prevale. I vicecampioni invece già in salsa Massimiliano Allegri nel debutto a Genova (prima controlliamo e poi colpiamo) e irretiti in casa dal Como, prima dominante e poi difendente.

Vergara il grimaldello

Lo spauracchio per il Napoli Hakan Calhanoglu, a segno in entrambe le gare con Monza e Cagliari: "Basterà la sola opposizione di Stanislav Lobotka? No, come sa Allegri. In gennaio finì 2-2 a San Siro, Conte alzò lo slovacco sulla prima partenza del turco. Difficile che il Napoli allegriano si spinga così in avanti, per soffocare nell’altra area i rivali. Ma se davvero la osasse, le sistemazioni, da 4-3-3 a 4-2-3-1, lo sbarramento su Calha sarà a più strati, con Hojlund e Vergara in prima battuta: quando l’azione sarà davanti all’area del Napoli, toccherà a Lobotka alzare le antenne". L'inserimento del giovane Vergara avrebbe lo scopo di approfittare degli spazi che i nerazzurri concederanno. "Nell’uno contro uno i difensori dell’Inter hanno evidenziato qualche ruggine; è passata un’altra settimana, la condizione si va affinando. Ma questo vale per tutti", conclude la Rosea.

Sezione: Rassegna / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 08:50
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.