Dal prato del Bernabeu, Giuseppe Marotta parla così a Sky Sport prima di Real-Madrid-Inter, gara che segna l'esordio in Champions League delle due squadre: "Champions un sogno? Puntualizzo: abbiamo un obbligo che è quello di dare il massimo, da stasera. L'aspetto motivazionale è molto importante. Poi abbiamo il diritto di sognare, ogni tanto i sogni si realizzano. E' giusto che sia così". 

Retroscena sulle voci di Lautaro al Barcellona.
"Devo dire che il comportamento di Lautaro è stato esemplare. Ha manifestato un grandissimo senso di appartenenza nell'evitare qualsiasi tipo di negoziazione con il Barcellona. C'è stato un confronto tra società, ma non esistevano le condizioni per aprire le negoziazioni perché Lautaro rappresenta presente e futuro del nostro club. Per cercare di vincere bisogna avere giocatori come lui".

Un buon momento per affrontare il Real Madrid, pieno di assenze...
"Quello senz'altro, bisogna sfruttare questa situazione. Ma l'11 del Real Madrid che va in campo è importante, questi giocatori farebbero i titolari in moltissime squadre. Per non parlare dei fenomeni che hanno. Comunque parliamo di un livello superiore al nostro, è un dato oggettivo. Ma laddove non riusciamo con la tecnica, ci dobbiamo riuscire con la forza agonistica e la motivazione". 

Giocate contro una potenza industriale. I progressi a livello di ricavi che avete fatto vi soddsifano?
"Il Real è da tempo il club più forte al mondo, sia a livello sportivo che di fatturato. Con il Bernabeu hanno incrementato i loro ricavi, viaggiano dal miliardo in su. C'è un gap importante col calcio italiano, dobbiamo essere creativi per cercare di colmarlo. Il nostro percorso di crescita c'è stato grazie ai risultati del campo, quindi possiamo dire di essere quelli che performano meglio in Italia. Manca la ciliegina, che è rappresentata dallo stadio, con il quale si possono aumentare i ricavi da matchday".

Ha parlato con Dumfries? Mourinho che impatto ha sul mondo Inter?
"Dumfries l'ho visto emozionato nel ritrovare compagni e dirigenti. Sono contento per lui perché gioca in una grande squadra che gli dà la possibilità di vincere ancora molto. Se lo meritava. Quanto a Mourinho, è la storia dell'Inter. In questo stadio si è vissuta una serata indimenticabile che, unita ai due titoli italiani, ha dato vita al Triplete. E' un insegnamento per i giocatori e per tutti noi. Ancora bravo a Mourinho per ciò che sta facendo al Real Madrid". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 20:30
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.