"Real Madrid-Inter è la mia partita preferita, la mia storia davanti agli occhi". Ivan Zamorano parla così, alla Gazzetta dello Sport, a poche ore dalla sfida di Champions League del Bernabeu che per lui è un tuffo nel passato, avendo vestito le maglie di entrambe le squadre. "Intanto non capita a tutti di poter dire di aver giocato in due club così grandi. È qualcosa di eccezionale. Mi riconosco nel Dna di entrambi i club, direi che per stavolta può bastare un pareggio", ha aggiunto Bam Bam, facendo capire che il suo cuore sarà diviso esattamente a metà. 

Quella di stasera, secondo Zamorano, sarà una sfida 'termometro' per le ambizioni dei nerazzurri, reduci dalla vittoria esaltante in rimonta contro il Napoli: "L’Inter doveva mandare due messaggi: uno al campionato, e lo ha fatto, adesso ne serve uno all’Europa. Sarà difficilissimo, ma l’Inter può competere con chiunque. Anche con questo super Real, che considero una delle principali candidate alla Champions per profondità della rosa, soluzioni offensive e… l’effetto Mou".

In seguito Zamorano ha tessuto le lodi di Cristian Chivu, convincente dal punto di vista della 'coerenza e dell'identità offensiva che ha saputo dare alla squadra'. Con il suo carattere, il tecnico romeno ha trasmesso alla squadra 'spirito di sacrificio e un forte senso di appartenenza'. 

Quanto agli uomini che possono risultare decisivi nella prima notte di Champions della stagione, Zamorano sceglie gli attaccanti: "Lautaro e Thuram si completano alla perfezione e hanno ormai la maturità necessaria per portare l’Inter a vincere anche in Europa. Pio Esposito, invece, è il futuro. In Italia dovete avere pazienza, senza pretendere che segni subito in tutte le partite. Deve giocare con continuità, ma bisogna dargli il tempo e gli spazi giusti. Ha accanto Lautaro e Chivu, due maestri perfetti, per questo sono convinto che darà soddisfazioni a tutti i livelli".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 13:52
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.