Otto partite, otto avversarie differenti e un calendario che alterna alcune delle grandi potenze del calcio europeo a squadre apparentemente più accessibili, ma tutt’altro che prive di insidie. L’Inter di Cristian Chivu si prepara ad affrontare una nuova League Phase di Champions League dopo aver conquistato lo Scudetto nella stagione precedente. I nerazzurri arrivano alla competizione da quinta forza del ranking UEFA e con l’obiettivo minimo di restare stabilmente nella parte alta della classifica generale, come d’altronde ci si aspetta anche consultando le valutazioni e le quote dei portali di scommesse sportive.
Il percorso inizierà immediatamente con una delle trasferte più complicate possibili, quella contro il Real Madrid, mentre nel corso dei mesi successivi San Siro ospiterà Club Brugge, Shakhtar Donetsk, Stoccarda e Liverpool. Completano il programma le trasferte di Rotterdam contro il Feyenoord, Dortmund contro il Borussia e Bratislava contro lo Slovan. Le otto giornate saranno distribuite dall’8 settembre al 27 gennaio.
Real Madrid-Inter: subito il test più difficile
Il debutto dell’Inter sarà l’8 settembre al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid e difficilmente il calendario avrebbe potuto proporre un esame più severo. I Blancos occupano il secondo posto nel ranking UEFA e vantano naturalmente il miglior palmarès nella storia della competizione, con quindici Coppe dei Campioni/Champions League.
La grande novità è rappresentata dalla presenza in panchina di José Mourinho, chiamato a guidare una squadra reduce da una stagione conclusa senza trofei nonostante i numeri impressionanti di Kylian Mbappé, capocannoniere sia della Liga con 25 reti sia della Champions con 15. Al talento del francese si sono aggiunti, durante il mercato, svariati altri giocatori di livello.
Per Chivu sarà soprattutto una prova sulla capacità dell'Inter di resistere senza abbassarsi eccessivamente. Contro una squadra dotata di enorme qualità nell’uno contro uno, concedere campo può trasformarsi rapidamente in un problema. Allo stesso tempo, proprio una trasferta di questa portata potrebbe permettere ai nerazzurri di giocare con meno pressione rispetto alle successive gare nelle quali saranno obbligati a fare risultato.
Inter-Club Brugge: vietato sottovalutare i campioni del Belgio
La seconda giornata porterà a San Siro il Club Brugge il 13 ottobre. Sulla carta il divario tecnico sembra evidente, ma il club belga è ormai una presenza consolidata nelle competizioni europee e arriva alla nuova Champions da campione nazionale. Nella stagione precedente aveva inoltre raggiunto gli spareggi della fase a eliminazione diretta.
La squadra allenata da Ivan Leko conserva nel centrocampista Hans Vanaken uno dei propri riferimenti e durante il mercato ha aggiunto un volto particolarmente conosciuto dall’ambiente nerazzurro: Yann Sommer. UEFA indica proprio l’ex portiere dell’Inter come principale acquisto estivo del Brugge.
Per l’Inter è una delle partite nelle quali i tre punti avranno un peso specifico enorme. Nel nuovo formato della Champions non basta infatti affrontare bene le grandi: perdere punti nelle sfide contro le squadre di fascia teoricamente inferiore può compromettere rapidamente la corsa verso le posizioni migliori della classifica.
Inter-Shakhtar Donetsk: il talento della squadra di Arda Turan
Soltanto otto giorni dopo arriverà a Milano lo Shakhtar Donetsk. Il club ucraino rappresenta una delle avversarie più difficili da collocare all’interno di una gerarchia precisa. Non appartiene all’élite europea, ma dispone di esperienza internazionale e di una tradizione costruita anche attraverso una continua ricerca di giovani talenti.
La squadra è allenata da Arda Turan, che nella sua prima stagione alla guida dello Shakhtar ha conquistato il campionato ucraino e raggiunto la semifinale di Conference League. Tra i giocatori indicati dalla UEFA come principali riferimenti figurano Pedrinho e il giovane Kauã Elias, mentre Bruninho rappresenta uno dei nuovi innesti.
È una sfida nella quale l’Inter dovrà probabilmente soprattutto controllare le transizioni. Le squadre tecniche e abituate a sviluppare rapidamente l’azione possono diventare pericolose quando trovano spazi alle spalle del centrocampo. A San Siro, tuttavia, i nerazzurri partiranno inevitabilmente con il compito di comandare la partita.
Feyenoord-Inter: Rotterdam e una trasferta ad alta intensità
Il 3 novembre l’Inter sarà di scena a Rotterdam contro il Feyenoord. Il club olandese torna in Champions dopo aver concluso l’Eredivisie 2025/26 al secondo posto alle spalle del PSV, nonostante un percorso europeo terminato già nella League Phase di Europa League. Dopo la separazione da Robin van Persie, la guida tecnica è passata a Giovanni van Bronckhorst. Luciano Valente è indicato come uno dei giocatori centrali della squadra, mentre tra i giovani da osservare figura Givairo Read.
Al di là dei valori individuali, la difficoltà risiede anche nel contesto. Rotterdam rappresenta storicamente una trasferta complicata per atmosfera e intensità e il Feyenoord tende a esaltarsi quando può alzare ritmo e aggressività. Per l’Inter sarà importante evitare una partita eccessivamente aperta e sfruttare invece la maggiore esperienza nei momenti decisivi.
Inter-Stoccarda: una delle partite chiave della League Phase
Il 25 novembre San Siro ospiterà lo Stoccarda di Sebastian Hoeness. I tedeschi hanno conquistato l’accesso alla Champions League grazie al quarto posto in Bundesliga, dopo una stagione nella quale hanno raggiunto anche gli ottavi di Europa League e la finale di Coppa di Germania.
Il riferimento offensivo rimane Deniz Undav, mentre l’arrivo di Bilal El Khannouss ha aggiunto ulteriore qualità alla squadra. UEFA segnala inoltre il giovane difensore Finn Jeltsch tra i profili da seguire.
Lo Stoccarda è probabilmente una delle avversarie più scomode tra quelle considerate di seconda fascia: una squadra proveniente da un campionato molto competitivo, con ritmo, organizzazione e diversi giocatori in grado di occupare gli spazi offensivi. In casa, però, l’Inter dovrà considerare questo appuntamento come una delle occasioni principali per costruire il proprio bottino di punti.
Borussia Dortmund-Inter: il muro giallo e il pericolo Guirassy
Il 9 dicembre arriverà una delle trasferte simbolo della competizione: quella al Signal Iduna Park contro il Borussia Dortmund. I gialloneri hanno chiuso la Bundesliga 2025/26 al secondo posto e affrontano la nuova stagione ancora sotto la guida di Niko Kovač.
Il principale pericolo offensivo resta Serhou Guirassy, mentre Konstantinos Karetsas rappresenta uno degli investimenti più interessanti effettuati durante il mercato. Da seguire anche Jobe Bellingham, ormai inserito stabilmente nel progetto del club tedesco.
Il Dortmund viene da una Champions meno brillante, conclusa agli spareggi dopo il diciassettesimo posto nella League Phase, ma rimane una squadra costruita per giocare a ritmi elevati. Per l’Inter sarà decisiva soprattutto la gestione dei primi minuti, quando la pressione dello stadio e l’intensità tedesca possono indirizzare rapidamente la partita.
Inter-Liverpool: una notte da grande Champions a San Siro
Dopo la pausa invernale, il 19 gennaio l’Inter ritroverà la Champions con una delle partite più prestigiose dell’intera League Phase: a San Siro arriverà il Liverpool.
Il club inglese ha vissuto una profonda transizione dopo la stagione 2025/26. Dopo il quinto posto in Premier League hanno lasciato sia Mohamed Salah sia Arne Slot, mentre la panchina è passata ad Andoni Iraola. Il mercato ha portato a Liverpool anche Bradley Barcola, mentre Virgil van Dijk resta uno dei leader tecnici e caratteriali della squadra. I Reds rimangono inoltre la squadra inglese più vincente nella storia della principale competizione europea, con sei successi.
Dal punto di vista del calendario, sarà una partita particolarmente delicata perché arriverà dopo oltre un mese dall’ultima gara europea. Molto dipenderà anche dalla classifica maturata nelle prime sei giornate: Inter-Liverpool potrebbe diventare uno scontro diretto per le posizioni più importanti oppure una partita nella quale una delle due squadre avrà già un margine maggiore di gestione.
Slovan Bratislava-Inter: l’ultima giornata può diventare decisiva
Il percorso si chiuderà il 27 gennaio in Slovacchia contro lo Slovan Bratislava. Tra tutte le avversarie dell’Inter è quella con il ranking UEFA più basso, 65ª, ma si è guadagnata la League Phase passando attraverso gli spareggi.
La squadra è allenata da Yaya Touré, alla sua nuova esperienza in panchina dopo una carriera da calciatore che lo ha portato a disputare 70 partite di Champions League. Il principale riferimento offensivo è Andraž Šporar, mentre Suleiman Camara è stato uno degli innesti del mercato. Lo Slovan arriva inoltre dall’ottavo titolo slovacco consecutivo.
Sulla carta è la partita più favorevole del calendario nerazzurro. Il problema potrebbe essere il momento nel quale verrà disputata. L’ultima giornata della League Phase mette contemporaneamente in campo tutte le squadre e anche un singolo punto può cambiare drasticamente la posizione finale. Affrontare lo Slovan con l’obbligo di vincere sarebbe dunque molto diverso dal farlo con una qualificazione già sostanzialmente acquisita.
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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