José Mourinho ritrova l’Inter dopo il Triplete conquistato 16 anni fa proprio a Madrid, ma alla vigilia della sfida del Bernabeu chiarisce subito un concetto: il sentimento può aspettare, perché in campo conta soltanto vincere.

Il tecnico portoghese alla vigilia della sfida, come riportato da Tuttosport, ha riconosciuto i grandi meriti del percorso nerazzurro degli ultimi anni, sottolineando la continuità del lavoro avviato da Conte e proseguito con Inzaghi e Chivu. Una squadra che Mourinho considera matura, fisicamente forte e ormai capace di giocare con grande automatismo.

La sfida avrà inevitabilmente anche una componente emotiva. Mourinho ritroverà Cristian Chivu, uno dei protagonisti della sua Inter del Triplete 2010. L’abbraccio arriverà prima e dopo la partita, ma durante i novanta minuti non ci sarà spazio per i ricordi anche perché il ko contro il Betis in campionato ha aumentato la voglia di riscatto dei Blancos. 

Il buon vecchio José

Quello di oggi è il Mourinho di sempre. Quello che non rinuncia alla provocazione, alla battuta e alla polemica. Anche contro l'Inter quando ha parlato dei suoi indisponibili e del calendario. Ma non solo. Perché con il suo stile ha commentato il rigore contestato nella sfida contro il Betis, ripetendo per otto volte la domanda «Perché?» per contestare la decisione arbitrale e l’operato del Var.

Un atteggiamento che racconta più di qualsiasi dichiarazione: Mourinho può apparire più tranquillo, ma la sua natura non è cambiata. Al Bernabeu ritroverà il passato, gli amici e una parte importante della sua storia. Ma per una notte, davanti all’Inter, esisterà soltanto la voglia di vincere.

Sezione: Rassegna / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 10:32
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.