E' Luis Henrique il protagonista del MatchDay Programme nerazzurro nel giorno di Inter-Parma. L'esterno brasiliano si è raccontato ai microfoni ufficiali del club.

"Sono nato a João Pessoa, una città nell'est del Brasile. Il primo campo dove ho mai giocato a calcio si chiama Tancredão a Solânea, il mio paese. Ho iniziato lì, ma la mia prima partita vera l'ho giocata a 15 anni nelle giovanili del Três Passos, squadra nel sud del Brasile, molto lontana da casa mia - le sue parole -. Dopo quella partita ho capito che sarei potuto diventare un calciatore: da piccolo ammiravo Neymar, era il mio idolo. Sicuramente è l'avversario più forte che ho affrontato: alla fine di un Marsiglia-PSG sono riuscito a chiedergli la sua maglia, la conservo con cura.

"Il mio obiettivo è quello di migliorare ogni giorno: forse una delle persone che mi ha aiutato di più in questo processo è stato Roberto De Zerbi, mio allenatore al Marsiglia, oltre a mister Chivu - ha aggiunto -. L'Inter è una squadra enorme: la vittoria dello Scudetto è stata la più importante della mia carriera finora. Una leggenda nerazzurra? Da brasiliano dico Ronaldo, il Fenomeno".

"La stagione scorsa è stata speciale per me: penso che mi abbia fatto crescere, soprattutto nella mia voglia di vincere. Un momento di svolta per me è stata la partita contro il Como a San Siro, quando ho servito l'assist per il gol di Lautaro che ha sbloccato la partita dopo una bella azione personale", conclude.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 09:24
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.