Ormai è chiaro; l’Inter, seppur chiusa nel bunker del silenzio stampa sino a domani, è costretta a preparare la sfida con i Blues in un clima esterno infuocato, laddove si rincorrono le voci degli avversari che in un modo o nell’altro gridano vendetta. Soltanto Carletto Ancelotti (forse ben riparato nella tranquillità londinese) ha parole di elogio per Josè Mourinho e l’Inter. Il tecnico romagnolo ha addirittura proposto a fine gara di offrire da bere a Josè Mourinho, un allenatore che a Londra ancora ricordano con immenso piacere. Una tradizione inglese, quella di bere a fine partita, una tradizione che in Italia, forse, non importeremo mai, visto che appena finite le partite incomincia quel circolo vizioso di polemiche e moviole, quel circolo che avvelena il calcio. Quindi, quello del tecnico romagnolo è un vero gesto da gentleman, un gesto che Josè Mourinho difficilmente rifiuterà, non perché sia un tipo a cui piace alzare il gomito, ma perché questi eleganti inviti, tra uomini di calcio, uomini vincenti, non si rifiutano mai. Stessa occasione che si ripetè lo scorso anno, quando al termine di Manchester United-Inter: Josè Mourinho offrì del buon vino rosso a Sir Alex Ferguson, vincente contro i nerazzurri all'Old Trafford.

In questa occasione bisogna davvero fare i complimenti alla galanteria di Carlo Ancelotti; al suo posto qualcun altro avrebbe infierito sulla situazione intorno all’Inter, avrebbe cercato di mettere del pepe su di una sfida che non ne necessita, una sfida che mercoledì vedrà in campo 22 campioni sfidarsi per conquistare i Quarti di Finale, nella gara più equilibrata di tutti gli Ottavi, una gara che si avvicina nel migliore dei modi, libera da strascichi polemici e che avrà il suo epilogo in un gradevole brindisi, in vero e proprio british style.

Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 22 febbraio 2010 alle 20:10
Autore: Alberto Casavecchia
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