La prova convincente contro il Bologna deve fungere da imperativo categorico perché il mese di gennaio sarà particolarmente indicativo per le ambizioni tricolori (e non solo) dell'Inter. La squadra di Chivu ha macinato i felsinei, sbagliando l'impossibile davanti alla porta e liquidando la pratica con grande facilità, riscattando così l'eliminazione in semifinale di Supercoppa. Il Biscione è sceso in campo in modo determinato, inserendo come primo ingrediente la volontà feroce di imporsi sull'avversario. Nonostante manchi ancora da completare il tassello del cinismo, con i flussi realizzativi che sarebbero potuti essere anche superiori, l'andamento dei nerazzurri continua a essere davvero convincente e la prova di domenica sera è l'ultima delle tante dimostrazioni che in questo periodo l'Inter sta offrendo.

Mercoledì il Parma, domenica prossima il super-scontro diretto con il Napoli, che sta viaggiando a una velocità altrettanto elevata. Guai lasciare per strada punti con le cosiddette piccole in questa fase della stagione dove la classifica assumerà contorni ancora più netti e significativi. Pian piano la fisionomia della graduatoria assumerà una tendenza ben precisa e l'Inter è lì, che può e vuole provare a tracciare il solco con le altre. Guardando la profondità della rosa, credo che l'avversaria più temibile possa essere proprio il Napoli di Conte, che ha ampliato un organico già capace di conquistare il campionato nella scorsa stagione, sfruttando i tanti passi falsi nerazzurri.

Il Milan sta tenendo il passo delle prime con Allegri che sta sicuramente facendo un ottimo lavoro nella sostanza della squadra. Ma alla lunga non sono così sicuro che i rossoneri riusciranno a stare al ritmo di Inter e Napoli, seppur con una competizione sola in ballo. L'Inter, comunque, deve badare solamente a se stessa e continuare a correre forte. Il mese di gennaio sarà fortemente indicativo e indiziario per gli equilibri del campionato. Il grande numero di partite così ravvicinate permetterà alla classifica di allungarsi, magari anche davanti. E sarà fondamentale restare lì nel drappello dei fuggitivi. O magari, perché no, provarla in solitaria quella fuga.

L'Inter, se vogliamo dirla tutta, un rimpianto ce l'ha: gli scontri diretti persi in quel modo. La mente ritorna alla sconfitta contro la Juve, rocambolesca per come è arrivata, ma anche quella nel derby contro il Milan, dopo aver dominato lo sviluppo. I punti sarebbero potuti essere di più.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Niccolò Anfosso
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