Nel corso del panel "La Juventus nel destino", andato in scena al teatro Filarmonica di Trento nell'ambito del Festival dello Sport, l'amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali ha affrontato diversi temi legati al presente e al futuro del club bianconero. Sull'obiettivo Champions e sul rischio di abbassare le ambizioni, il dirigente è stato chiaro: "Alla Juve devi vincere, sì, poi devi capire in che modo puoi riuscirci. Con il lavoro, cercando di non fare cambiamenti ogni anno che non fanno bene, c'è un percorso".

Carnevali ha poi spiegato quanto oggi la qualificazione alla Champions League incida sulla programmazione economica, senza però perdere di vista la tradizione bianconera: "In un grande club tu devi vincere. Torno a quello che ha detto Boniperti: 'Quello che conta è vincere'".

"Ci piacerebbe inserire più italiani"

Tra gli obiettivi della Juventus c'è anche quello di aumentare la presenza di calciatori italiani e giovani di prospettiva. "Avere giocatori italiani forti non è così semplice, ma la voglia è quella di inserirli. Mi piacerebbe anche prendere ragazzi giovani, per cui la volontà è quella di inserire ragazzi che hanno delle prospettive". 

"Mercato creativo per i vincoli UEFA"

Carnevali ha infatti sottolineato come il mercato juventino sia stato condizionato dal settlement agreement con la UEFA. "Non è stato un mercato facile, è stato complicato. Non per mancanza di denaro. Il problema nostro è il settlement agreement, dobbiamo stare dentro certi parametri con l'UEFA".

Da qui la necessità di trovare soluzioni alternative: "Se vai alla Juve pensi: prendo i tre o quattro migliori giocatori, non serve neanche Carnevali. Ma questo non è possibile, allora devi ingegnarti". Tra le operazioni più significative c'è quella che ha portato alla Juventus Alajbegovic, talento di 19 anni seguito a lungo dalla dirigenza. "Questo è il tipo di giocatore sul quale possiamo puntare oggi. È difficile puntare un top. Abbiamo bisogno di giocatori che domani possano essere rivenduti a 60, 70 o 80 milioni. Abbiamo rischiato di perderlo. Se non ci fossimo inventati qualcosa, alla fine lo avremmo perso perché è arrivato il Chelsea con un'offerta decisamente superiore. Avremmo fatto la stessa fine che ha fatto l'Inter con Palestra. Ci sta: non siamo competitivi con il mercato della Champions".

"Il mercato è troppo gonfiato"

Carnevali ha infine criticato l'attuale livello delle valutazioni dei calciatori. "Il mercato in generale è super gonfiato. Tutte le cifre sono importanti, sarebbe anche il caso di fare un passo indietro. Stiamo esagerando in tutto: si parla sempre di 60, 70, 80 milioni".

Sezione: Il resto della A / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 19:01
Autore: Ludovica Ferrante
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