Marco Materazzi è uno dei protagonisti di giornata al Festival dello Sport de La Gazzetta dello Sport. Prima dell'evento in cui parlerà anche del suo libro, l'ex difensore nerazzurro ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della stampa.

"L'Inter per me è troppo forte e lo dico da qualche anno. Probabilmente abbiamo lasciato per strada qualche scudetto, ma adesso sta dimostrando quanto vale partita dopo partita. Quando vai sotto, con squadre anche come Napoli e Roma, e poi ribalti dai un sintomo di forza, dovuto anche a risultati di campo. La squadra acquisisce questa mentalità e si sente più forte delle altre. Poi sono le prime partite, i nuovi sono arrivati anche all'ultimo, forse queste tre settimane sono servite anche per recuperare le fatiche del mondiale".

Spazio anche alla Nazionale: "Francia-Italia? La vivo come le altre partite della Nazionale perché io sono fuori, non faccio l'allenatore e con Zidane non possiamo neanche incrociarci. La Francia per me con la Spagna è la più forte al mondo, sarà una partita difficile perché l'Italia è una squadra giovane e i giovani possono fare belle partite come quella in Turchia o brutte come quella col Belgio. Ad esempio ora tutti parlano di Romano, ma non si può giudicare dopo una sola partita. Noi italiani siamo bravi a buttare tutto a mare o salire poi sul carro. Ci sono cambi generazionali, l'Italia più forte era quella in Corea, ma non abbiamo vinto. Adesso c'è un cambio generazionale, non andare al mondiale tre volte di fila però non è normale per l'Italia. La testata di Zidane? Non c'è nulla da raccontare, ogni scemo che incontro mi chiede cosa ho detto, non vorrei che fossi tu il prossimo".

Sezione: Focus / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 15:40
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
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Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.