A vent'anni dalla finale del Mondiale 2006, Marco Materazzi torna idealmente a incrociare Zinedine Zidane, questa volta però con il francese sulla panchina dei Bleus. Ospite al Festival dello Sport di Trento, l'ex difensore dell'Inter e della Nazionale ha presentato la sfida di Nations League tra la Francia di Zidane e l'Italia di Roberto Mancini. "La vivo come tutte le altre partite della Nazionale. Come ben sapete sono fuori, non faccio l'allenatore e quindi non ci possiamo incrociare". Materazzi si aspetta una gara complicata: "Penso che la Francia sia, assieme alla Spagna, la squadra più forte al mondo, sia a livello di qualità che numerico".

"L'Italia è giovane, bisogna aspettarla"

Secondo Materazzi, la Nazionale sta attraversando una fase di profondo rinnovamento. "L'Italia è giovane e nell'essere giovani si possono fare grandi partite come in Turchia e brutte partite come contro il Belgio. Bisogna aspettare i ragazzi". L'obiettivo principale resta tornare al Mondiale: "Spero arrivino presto, perché sono già tre volte che non andiamo al Mondiale ed è un peccato. L'Italia è sempre l'Italia".

Tra i giovani più discussi c'è Romano, ma Materazzi invita alla prudenza: "Tutti dicono Romano, ma non si può giudicare e valutare dopo una partita. Noi italiani siamo bravi a buttare tutto a mare o a salire sul carro. È un percorso che va intrapreso".

"L'Inter è troppo forte"

Spazio anche al momento dell'Inter, che Materazzi continua a considerare una squadra di altissimo livello. "È troppo forte. Lo dico già da qualche anno, probabilmente abbiamo lasciato per strada qualche scudetto".  L'ex difensore ha sottolineato soprattutto la capacità dei nerazzurri di reagire nei momenti complicati: "Quando vai sotto di due gol, ribalti il Napoli o l'Udinese, oppure riagguanti la Roma, quello è sintomo di forza". Materazzi ha ricordato anche come diversi nuovi acquisti siano arrivati tardi e come la sosta possa essere servita a recuperare energie dopo le fatiche del Mondiale.

"Tre Mondiali di fila senza Italia non è normale"

Tornando al confronto con la Francia, Materazzi ha evidenziato quanto siano cambiati gli equilibri del calcio internazionale. "Io dico sempre che l'Italia più forte era quella in Corea eppure non abbiamo vinto. Adesso c'è un cambio generazionale". Poi una riflessione sulle difficoltà crescenti delle Nazionali più importanti: "Una volta andavi in Islanda e sapevi che vincevi. Adesso, con tutto il rispetto, forse vai a San Marino e vinci, perché anche se vai a Malta non te la porti a casa facilmente".

La battuta sulla testata di Zidane

Inevitabile anche una domanda sulla celebre testata ricevuta da Zidane nella finale del 2006. "Ogni scemo che incontro mi chiede cosa ho detto a Zidane. Non vorrei tu fossi l'ennesimo...", ha scherzato Materazzi con il giornalista.

Sezione: Focus / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 19:29
Autore: Ludovica Ferrante
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