"Sono davvero orgoglioso del lavoro e del percorso fatto con Pio e Sebastiano in questi anni. Siamo partiti da lontano, ma il mio sogno era quello di vederli giocare insieme un giorno in Nazionale. Adesso che questo traguardo è stato raggiunto bisogna subito porsi altri obiettivi da centrare". A parlare è Mario Giuffredi, procuratore di entrambi i fratelli Esposito, in un'intervista a Tuttosport.

"È stata un’emozione davvero forte. Ancor più intensa nel vedere per la prima volta Sebastiano Esposito giocare con la maglia azzurra. Il calcio è stupendo e incredibile nel modo in cui riesca a sorprenderti: soltanto 40 giorni fa Seba si allenava da solo a casa sua a Brescia... - racconta Giuffredi - Il rinnovo di Pio? È stata una trattativa lunga, ma c’è sempre stato un clima cordiale con l’Inter. L’accordo non è mai stato in discussione; perché la volontà di tutti era quella di andare avanti insieme. E così è stato".

"Pio quando l’ho preso in procura si stava affacciando in Primavera: è un predestinato e i numeri non mentono, visto che ha già segnato 6 gol in 11 partite con l’Italia - dice ancora l'agente - Al di là delle qualità calcistiche che sono note a tutti, mi piace sottolineare i valori e l’educazione che li contraddistingue. Hanno la testa sulle spalle. Merito degli insegnamenti dati dai genitori. Adesso viene il difficile. Tutti pensano che sia tutto facile, ma non è così. Io cerco sempre di predisporre i miei giocatori a dimenticare il passato, che non conta più e viene dimenticato in fretta. Dico loro di pensare sempre alla prossima partita, che è sempre la più difficile. Bisogna stare coi piedi per terra e affrontare ogni cosa con equilibrio: senza esaltarsi dinanzi ai complimenti, così come non bisogna abbattersi di fronte alle critiche. Salvatore in azzurro coi due fratelli? Sarebbe bellissimo. Intanto mi aspetto tanto da lui: non ha niente da invidiare a molti giocatori che militano in A".

Aggiunge ancora Giuffredi sul rapporto tra i fratelli: "La cosa più bella è la grande unione che li lega: ognuno di loro è il primo tifoso dell’altro. Tra loro ci sono zero invidie e rivalità".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 10:06
Autore: Antonio Di Chiara
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