Zinedine Zidane ritrova la Nazionale italiana, questa volta da ct della Francia, vent'anni dopo la famosa finale della Coppa del Mondo di Berlino che concluse ingloriosamente facendosi espellere nei tempi supplementari rifilando una testata in pieno petto a Marco Materazzi. "Non vado fiero di quello che ho fatto. Fa parte di un percorso. Tutti facciamo cose non proprio esemplari. La cosa più importante è il seguito, ciò che accadrà con la nazionale francese - ha spiegato Zizou rispondendo all'inevitabile domanda su quell'episodio -. Le immagini mi ricordano sempre cosa è succeesso, dato che vengono trasmesse continuamente (sorride, ndr). Preferisco pensare agli aspetti positivi del mio rapporto con l'Italia. La Juve è stata molto importante per me: è lì che sono diventato un giocatore di rilievo".

A proposito delle scelte di formazione per la sfida di domani, dopo aver mischiato le carte tra Turchia e Belgio, Zidane ha fatto una precisazione: "Non esistono squadre A, B o C. Tutti devono essere pronti a giocare; sta a me fare delle scelte e impiegare i giocatori nel modo migliore possibile". 

Infine, Zidane parla così dell'impatto avuto dagli esordienti: "Non farò i nomi di chi mi ha impressionato di più, non sarebbe carino nei confronti degli altri. Sono rimasto colpito da tutti. È un gruppo che vive bene insieme; può sembrare banale, ma è importante dirlo. Ho una squadra di grande qualità". 

Sezione: Focus / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 17:52 / Fonte: rmc sport
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.