L'Inter perde a Madrid una partita che ai punti non avrebbe assolutamente meritato di perdere: crea, gioca con carattere dal primo all'ultimo minuto, a tratti si fa anche preferire ai Blancos ma paga due regali scellarati fatti nel primo tempo a una squadra che di regali non ne ha assolutamente bisogno, e così Mbappé e Valverde ringraziano e portano il Real sul 2-0 senza neanche faticare troppo, badando più a controllare le sfuriate dell'Inter che a offendere. Nella ripresa la partita si fa più viva e trambureggiante, si assiste ad azioni da una parte e dall'altra con i due portieri spesso chiamati in causa: Martinez sale sugli scudi riscattando la papera del secondo gol respingendo a ripetizione su Mbappé (due volte), Bellingham (tre volte), tenendo in gioco i suoi che finalmente trovano un gol meritatissimo con Carlos Augusto, ben imbeccato dal Lautaro, al 77'. Attacchi finali alla ricerca del pari ma non basta: il risultato non cambia più. Ma riavvolgiamo il nastro della partita.

Chivu ieri ha detto che non avrebbe snaturato la sua squadra cercando di essere dominante come sempre e difatti l'Inter parte subito aggressiva senza timori reverenziali: Diouf galoppa come un treno sulla destra e mette subito due palloni dentro, uno al 3' porta Thuram al tiro, chiuso in angolo da Courtois. Nei primi dieci minuti si vede più Inter che Real grazie all'atteggiamento propositivo della squadra di Chivu. All'11' un tacco di Pavard su cross di Diouf per poco non induce Hujsen all'autogol. Al 13' Lautaro recupera palla sulla trequarti e prova subito il tiro, sprecando tutto sui pugni di Courtois, ma è un'Inter bella e propositiva. Ma il Real è sempre il Real e al primo errore non perdona: al 14' Bisseck perde una palla sanguinosa al limite dell'area, recupera Brahim Diaz che innesca Mbappé che davanti a Martinez non sbaglia per il vantaggio, un po' a sorpresa (strano a dirsi ma vero) del Real. Ma l'Inter non si perde d'animo e continua a macinare gioco. Un minuto dopo Lautaro guadagna punizione sulla trequarti, batte Calhanoglu, respinge ancora il portiere madridista. Al 20' un altro errore, stavolta di Barella, rischia di spalancare a Vinicius la strada verso il 2-0 ma stavolta è bravo il centrocampista, con l'aiuto di Pavard e Bisseck, a ripiegare e chiudere il tiro. Già la montagna da scalare è bella alta, se poi ci si mettono anche gli errori il regalo al Real è completo: la frittata la compie Martinez al 23', quando su passaggio di Pavard prova a dribblare sull'accorrente Valverde ma si incarta col pallone e se lo fa sfilare per il più facile dei gol. Harakiri totale dell'Inter che gioca, crea ma poi regala gol infantili. Al 36' Jones prova a caricarsi la squadra sulle spalle, riceve in area, si gira e calcia, palla sulla traversa! Anche sfortuna per l'Inter che non meriterebbe di chiudere sotto un primo tempo in cui ha attaccato di più e mostrato carattere, ma che invece chiude incredibilmente con un passivo di due reti, regalate peraltro. Un po' di fortuna arriva proprio allo scadere, quando Martinez stavolta è decisivo su Mbappé prima e Bellingham poi, salvando quello che sembrava un gol già fatto, poi Brahim Diaz calcia fortunatamente sull'esterno della rete.

Nel secondo tempo Chivu manda in campo l'esperienza di Stones al posto di Pavard, e subito si fa notare per una bella chiusura su Vinicius in area. Al 49' la velocità di Mbappé mette in crisi Diouf, l'attaccante si presenta davanti a Martinez che stavolta chiude bene. Su capovolgimento di fronte Augusto arriva a sua volta dalle parti di Courtois che fa buona guardia. Ma Inter ancora avanti: al 51' Thuram servito da destra spreca tutto sparando sopra la traversa da buona posizione. Ma è prodiogoso il doppio intervento che Courtios compie cinque minuti dopo, prima su Lautaro lanciato a rete e poi sul tentativo di tap-in di Jones. Courtois che ha effettuato più parate di Martinez e questo la dice tutta sul tipo di partita chi si è sviluppata al Bernabeu. Ma anche il Real spreca, al 58' è gigantesca la palla gol che Bellingham si divora: dopo aver ricevuto palla da Diaz da destra, a porta vuota non calcia subito ma cincischia troppo favorendo il ritorno di Martinez che poi gli para il tiro con la gamba quando si decide a calciare, Dumfries poi sbaglia il tap-in di testa. Occasione clamorosa.

Chivu prova a cambiare qualcosa, escono Thuram, Calhanoglu e Barella, entrano Bonny, Zielinski e Sucic. Nel secondo tempo Martinez sale in cattedra riscattando alla grande l'errore del primo tempo: al 66' chiude ancora di gamba su Mbappé da solo. Il gico si fa tambureggiante: prima Lautaro viene murato al momento del tiro, poi su contropiede orchestrato da Mbappé e Vinicius, Brahim spreca tutto sul secondo palo. al 72' Bisseck intercetta di testa un pallone calciato da Valverde, la botta è tremenda e il tedesco resta qualche minuto stordito a terra, poi soccorso si riprende. La soddisfazione del gol nerazzurro allora al minuto 77: Lautaro da destra mette dentro per Carlos Augusto che anticipa Dumfries e sigla il 2-1. Gol più che meritato e pubblico nerazzurro che ora ci crede e carica la squadra. Entra Diomande e si presenta con un tiro angolato che Martinez chiude sul suo palo. Negli ultimi minuti entra anche Mkhitaryan per Carlos Augusto, Jones scala a sinistra. All'89' azione avvolgente dell'Inter, fischi di paura del Bernabeu, nessuno si prende la responsabilità del tiro finché ci pensa Carlos Augusto, respinge Courtois poi la difesa spazza evitando qualsiasi tap-in. Inter che spinge. Vengono concessi solo tre minuti di recupero, un po' pochi, che non bastano all'Inter per rimettere in piedi una partita che avrebbe meritato di concludere con un risultato diverso.

Sezione: Focus / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 22:57 / Fonte: dall'inviato a Madrid, Domenico Fabbricini
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
autore
E' giornalista pubblicista dal 2003, direttore editoriale e fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e continua a seguire nuovi progetti editoriali a tema sportivo.