José Mourinho si presenta nella postazione interviste di Sky Sport per analizzare a caldo Real Madrid-Inter 2-1: "Mi è piaciuto il risultato, la cosa che mi è piaciuta di più della partita - la premessa dello Special One -. Abbiamo fatto tre punti con una squadra fortissima. E' stata una gara spettacolare per chi era casa o allo stadio, non per me né per Chivu. E' stata una partita pazza. Poteva essere 5-0 per noi, 5-5, 7-6, 6-5... Ci sono state tantissime palle gol. Loro sono bravi, forti, per noi è stato difficile difenderci col blocco basso contro quel centrocampo. Però ogni volta che noi uscivamo in contropiede poteva essere gol. Nell'ultimo minuto del primo tempo potevamo chiuderla sul 3-0, ma l'Inter poteva segnare prima di noi. Hanno fatto il 2-1 ed è stata aperta fino alla fine". 

Ha parlato con Chivu dopo la partita?
"No, l'ho abbracciato prima della partita e l'ho abbracciato dopo. Lui sa quello che sento per lui e viceversa. Durante i 90' ci si dimentica di tutto, ora se avremo la possibilità parleremo". 

Cosa ha fatto la differenza oggi? E Mbappé ha spazzato via le critiche?
"Critiche a Mbappé perché? Ha lavorato tantissimo e ha fatto un gol importantissimo. Poteva farne altri due, ma non sono preoccupato. Secondo me sarà ancora il capocannoniere della Champions, non posso essere più soddisfatto di lui".

Ieri ha detto che l'algoritmo era italiano per mettere questo incrocio con l'Inter all'esordio. La prossima c'è la Roma, che emozioni prova?
"Sì, anche l'anno scorso ho incontrato il Chelsea, gioco sempre contro le mie ex squadre. Sarà emozionante tornare a Roma per la prima volta, ma sarà come oggi". 

Perché Perez ti ha rivoluto al Real?
"Perché la situazione è dura, è la situazione per me. Quando è dura, aiuta José". 

Sezione: Focus / Data: Mar 08 settembre 2026 alle 23:15
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.