In nerazzurro dal 1996 al 1999, Aron Winter ha vissuto da protagonista diverse stagioni con la maglia dell'Inter, compresa la vittoria della Coppa Uefa 1999 a Parigi. Nell'ultima intervista, alla Gazzetta dello Sport, ha parlato anche del suo trascorso in Italia ma non solo.

"Italia fuori dai mondiali? Mi dà fastidio"

Innanzitutto, Winter ha parlato dell'assenza dell'Italia dal Mondiale 2026. "Mi dà fastidio, mi sembra incredibile. Ma ho una mia teoria: anni fa, analizzando un giovane italiano, Inacio, mi sono accorto che giocava in Germania, al Borussia. Eppure i numeri erano da fenomeno, possibile che l'Italia si lasci sfuggire i suoi talenti?", si è domandato l'olandese.

Poi ha rincarato la dose sulla gestione delle Nazionali giovanili: "A Coverciano si allena la Nazionale maggiore e basta. Perché? Bisogna stare insieme per creare gruppo, che duri nel tempo e consenta ai ragazzi di crescere".

"Sono rimasto legato sia alla Lazio che all'Inter"

L'ex giocatore ha poi parlato dei suoi trascorsi in Italia, quattro stagioni con la Lazio e tre con l'Inter tra il 1992 e il 1999. Ha spiegato: "Sono rimasto legato a entrambe, senza preferenze. Ho avuto la fortuna di lavorare con Cragnotti e Moratti, due grandi presidenti. Peccato non essere riuscito a vincere con i biancocelesti, ma a Milano ce l'ho fatta". Qualche rimpianto, invece, per lo scudetto 1997/1998: "Avremmo meritato di vincerlo, ci è stato portato via".

Winter ha condiviso lo spogliatoio, proprio all'Inter, anche con Ronaldo: "Uno dei migliori con cui ho giocato, così come gli olandesi: Van Basten, Gulitt e Rijkaard". In futuro è da escludere un ritorno in Italia per Winter, ora allenatore? "Certamente tornerò. Sono allenatore e voglio trovare presto una squadra da voi. Aspetto a parlarne ma qualcosa c'è, io comunque amo l'Italia":

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 19:48
Autore: Alessandro Savoldi
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