Intervenuto durante la conferenza stampa dell'Associazione Italiana Arbitri dedicata alla presentazione dei nuovi Organi Tecnici Nazionali, il presidente della FIGC Giovanni Malagò ha affrontato il tema del futuro dell'arbitraggio italiano, riconoscendone la centralità nel sistema calcio. "La questione arbitrale, specialmente nel calcio, è centrale ed è legata alla popolarità del calcio".

"Datemi tempo per mettere mano ai regolamenti"

Malagò ha poi spiegato di essere consapevole della complessità del tema, ricordando come, già prima della sua candidatura, qualcuno avesse ipotizzato perfino un commissariamento dell'AIA. "Qualcuno riteneva che ci poteva o addirittura ci doveva essere un commissariamento dell'AIA. Ho sempre sostenuto una tesi: oggi più che mai bisogna riconoscere la terzietà di chi ha oneri e onori simili. Si può discutere sul carattere elettivo, datemi del tempo perché credo ci sia la volontà di mettere le mani sui pezzi di carta e sui regolamenti che probabilmente nel tempo si sono dimostrati non all'altezza".

Il numero uno della FIGC ha quindi confermato la piena fiducia nei nuovi vertici arbitrali e ha salutato la nascita della figura del direttore tecnico. "Volevate il direttore tecnico? Eccolo. Questo ruolo è una novità e il direttore tecnico Domenico Messina ha scelto chi opererà nel dettaglio".

"Messina è un valore aggiunto"

In chiusura Malagò ha voluto sottolineare la tradizione di eccellenza dell'arbitraggio italiano, citando figure come Nicola Rizzoli, Roberto Rosetti e Pierluigi Collina, prima di rivolgere un messaggio di fiducia al nuovo direttore tecnico. "Questa categoria ha rappresentato un'eccellenza del nostro Paese. Dobbiamo proseguire su questa strada, poi tutti possono sbagliare, io per primo. Domenico Messina lavorava anche all'estero in contesti molto complessi. La sua autorevolezza e il suo curriculum vitae sono un valore aggiunto".

Sezione: News / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 20:32
Autore: Ludovica Ferrante
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