Si è presentato sei giorni fa davanti ai PM di Milano e si è difeso da tutte le accuse di concorso in frode sportiva l'ormai ex designatore degli arbitri Gianluca Rocchi, tra gli indagati nell'inchiesta sul sistema arbitrale del pm Maurizio Ascione, affiancato da qualche settimana anche dall'aggiunto Paolo Ielo. Rocchi, già convocato per un interrogatorio a fine aprile, aveva scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere e di non presentarsi in una caserma della Gdf, mentre la scorsa settimana, difeso dagli avvocati Antonio Bana e Antonio D'Avirro, ha deciso di rispondere alle domande degli inquirenti e di respingere le accuse. Ossia quelle imputazioni che riguardano, per l'accusa, le designazioni in due partite del 2025 del 'poco gradito' all'Inter Daniele Doveri per evitare, sempre secondo l'accusa, che poi ne arbitrasse altre più importanti e del 'gradito' ai nerazzurri Andrea Colombo per una trasferta. "Nessuna combine a favore dell'Inter e nessuna pressione sul Var", la presa di posizione di Rocchi.  

Ascione, il 15 luglio l'addio alla Procura

Stando ad un'informazione di garanzia che gli era stata notificata, tra l'altro, a Rocchi veniva contestato anche il caso del rigore non concesso all'Udinese nella partita contro il Parma del 2025, in cui Rocchi, per l'accusa, avrebbe fatto pressioni sulla sala Var con le ormai famose 'bussate'. Tra l'altro, nei giorni scorsi i pm hanno anche sentito come testi Antonio Zappi, ex presidente dell'Associazione italiana arbitri e che era già stato ascoltato come testimone nei mesi scorsi, e poi ancora Alfredo Trentalange, ex numero uno dell'Aia. Intanto, nei prossimi giorni, probabilmente prima che il pm Ascione lasci il 15 luglio la Procura di Milano per andare a quella Europea, gli inquirenti dovrebbero definire l'indagine o con una chiusura in vista della richiesta di processo o con un'archiviazione e decidere pure se trasmettere gli atti alla giustizia sportiva.

Sezione: Focus / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 18:12 / Fonte: ANSA
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.