Aleksandar Stanković è un nuovo giocatore dell'Inter. Dopo l'annuncio ufficiale del suo ritorno (che risale a un mese fa) e la pubblicazione dei contenuti multimediati sui social, è arrivto il turno della consueta intervista di presentazione ai microfoni di InterTV.

Hai iniziato a giocare a 4 anni con la maglia nerazzurra: quanta emozione c'è nel tornare a indossarla?
"Troppa, non so spiegarla: io ho iniziato a giocare a calcio per l'Inter perché il mio sogno era giocare a San Siro. Per me questa è un'emozione che devo ancora elaborare".

Arrivi da una stagione da protagonista al Club Brugge: hai vinto il campionato, fatto esperienza in Champions e conquistato il premio di miglior talento della stagione. Quante cose porti con te di questa esperienza?
"È stata un'esperienza fantastica, ho imparato tanto sia in campo che fuori, il Club Brugge è una società clamorosa. Tengono tanto ai giovani, dentro e fuori dal campo: mi hanno dato una grossa mano e li ringrazierò per sempre".

Ritrovi anche Cristian Chivu: secondo te il mister come ha contribuito alla tua crescita negli ultimi anni? Cosa significa per te ritrovarlo in Prima Squadra?
"Lui ha avuto un grande impatto nella mia carriera, mi ha trovato che ero ancora un bambino in Primavera e avevo appena iniziato a giocare un calcio "serio". Mi ha insegnato tantissime cose, in campo e fuori: Chivu mi ha fatto capire davvero cos'è il calcio e che alla fine conta ciò che fai in campo per poi vincere. Lo ringrazierò a vita: sono contentissimo di rivederlo".

Tuo padre Dejan ha vinto tutto con questa maglia: quanto sei orgoglioso di poter dare continuità a questo legame che unisce la tua famiglia e l'Inter? Quanto è orgoglioso papà per questo nuovo passo nella tua carriera?
"Lui è molto emozionato, forse anche più di me, così come i miei fratelli e mia mamma. Sicuramente per noi come famiglia interista, avendo un papà che ha giocato nell'Inter e ha vinto tutto è veramente un sogno: siamo tutti contenti e sono sicuro che anche lui è fiero di me".

Hai fatto esperienze importanti all'estero: quali caratteristiche puoi mettere a disposizione della squadra?
"Sarà da vedere con il lavoro e le idee del Mister, che sicuramente sono cambiate rispetto a quando eravamo insieme in Primavera. Dovrò capire tanti aspetti, ma con i campioni che ritroverò imparerò davvero molto, non vedo l'ora. Cercherò di dare una mano e aiutare la squadra con la mia piccola esperienza".

Conosci molto bene tanti giocatori, come per esempio Pio Esposito. Hai già sentito qualcuno?
"Sento spesso Pio e Federico Dimarco: quest'ultimo per me è come un fratello maggiore, ci sentiamo quasi ogni giorno e con lui ho un rapporto speciale. Con Pio invece ho iniziato a giocare quando eravamo in Under 12 se non sbaglio, quindi anche lui per me è come un fratello".

I tifosi nerazzurri ti hanno visto crescere e ora torni da protagonista: hai un messaggio per loro?
"Sono contento di rivederli allo stadio, questa volta da giocatore e non da tifoso. Spero di regalare loro tante emozioni e non vedo l'ora di sentirli gridare il mio nome".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 16:08
Raffaele Caruso / Twitter: @raffaelecaru
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Raffaele Caruso
autore
Giornalista pubblicista e social media. L'Inter è la mia passione, ma anche il mio lavoro. Scrivo e mi occupo dei social, dal lunedì al venerdì su YouTube e nel Salotto di FcInterNews.