L'ex Inter e Nazionale Beppe Bergomi è stato ospite ieri sera in centro a Pordenone in occasione della trasmissione Calciomercato di Sky Sport: tanti gli aneddoti raccontati dall'ex difensore, i Mondiali dell'82 (che molti giovani conoscono solo per video in rete), il personaggio Bearzot e i consigli per i giovani. Il talento non manca in Italia, secondo Bergomi, infatti le nazionali giovanili continuano a vincere: il problema è il passaggio al calcio dei 'grandi', dando loro fiducia e strumenti per crescere. "Nella vita non c’è un’età giusta o sbagliata per prendersi delle responsabilità, se si è lavorato bene" racconta Bergomi, ricordando come a soli 18 anni si è preso la maglia azzurra. "Bearzot mi disse: 'Ragazzo, scaldati'. Ricordo ancora i 40 gradi di temperatura. Mi allacciai le scarpe ed entrai in campo a marcare Serginho".

I ricordi con l'Inter

Bergomi ripercorre anche la sua carriera all'Inter, senza mai cambiare maglia: "Penso di non aver perso niente ma di averci solo guadagnato. Quando sono diventato capitano volevo dare un esempio a tutti, specialmente ai più giovani, trasmettere un senso di appartenenza: ero il primo ad arrivare e l'ultimo ad andare via". Ha poi parlato della necessità di esempi positivi per i giovani, citando in tal senso Paolo Maldini, in odore di entrare nello staff della nuova Nazionale, definito da Bergomi "il giocatore più forte con cui ho giocato".

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 13:04 / Fonte: Diariofvg.it
Domenico Fabbricini / Twitter: @Dfabbricini
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Domenico Fabbricini
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E' giornalista pubblicista dal 2003, direttore editoriale e fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e continua a seguire nuovi progetti editoriali a tema sportivo.