Lautaro o Julian? Julian o Lautaro? Posto che Leo Messi non viene mai messo in dubbio, la dicotomia per stabilire chi sia la sua spalla ideale rimane intatta anche in questo Mondiale. Oggi contro l'Egitto è possibile che il capitano dell'Inter parta dalla panchina, ma questo non toglie nulla, come evidenzia il Corriere della Sera, al suo ruolo nella Seleccion.

Lautaro come Giroud

Negli equilibri argentini Lautaro è fondamentale, un po’ come Giroud al Mondiale di Russia 2018: la Francia trionfò ma lui chiuse il torneo senza lo straccio del gol, facendo un lavoro di sponde e spazi aperti per i compagni, a cominciare da Mbappé che lo ha voluto anche in Qatar dove il centravanti, pur segnando 4 reti, non ha alzato la coppa. Tornando all'Argentina, Leo Messi non ha la mobilità di Mbappé, quindi serve qualcuno che corra anche per lui sia a centrocampo sia davanti. Lautaro in questo non ha rivali, è un maratoneta, gioca con il coltello tra i denti ma al contempo spende tante energie e arriva poco lucido in zona gol. Con la conseguenza di venire deriso dal partito dei Julian Alvarez per i due dribbling subiti da Vozinha contro Capo Verde in fase di pressing. C'è poi un aspetto fondamentale: Messi. La Pulce ha più affinità con Lautaro rispetto ad Alvarez, perché il Toro non si risparmia mai e pensa innanzitutto alla squadra.

A Buenos Aires in molti pensano che Julian sia un predestinato, superiore rispetto a Martinez. Ma nel ritiro l'asado lo prepara Lautaro. E la carne va cotta come la preferisce Messi.

Sezione: Rassegna / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 10:02
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.