Matteo Marani, presidente della Lega Pro, ha concesso un'intervista al Corriere della Sera in cui ha parlato anche dei rapporti con la Lega Serie A. "Noi consideriamo la serie A il motore del movimento e convintamente abbiamo votato Simonelli vicepresidente vicario. Però tocca alla serie A assumersi la responsabilità senza abbandonare la base. La Bundesliga è il traino del calcio tedesco e la Premier, quando firma il contratto per i diritti tv, pensa sempre alle leghe inferiori".

In Italia invece…
"Se una società di serie C fallisce sembra sia solo un problema della Lega Pro. Ma non è così, investe tutti, nessuno è assolto. Noi siamo il polmone del sistema: coltiviamo il talento e cresciamo giocatori, allenatori, dirigenti e arbitri. Possiamo essere un punto diriferimento".

Come con il Salary Cap…
"Lo ha lanciato Abodi in B. L’anno scorso lo abbiamo introdotto in forma sperimentale, ora è diventato definitivo".

Potrebbe servire in serie A?
"Tutti, anche loro, devono guardare avanti. Rimettere indietro le lancette del tempo non serve a niente. La C cavalca il futuro perché ha pagato la crisi sulla propria pelle. Diamo un senso di maturità all’interno del sistema. E abbiamo puntato sulla riforma Zola. Il calcio cerca gli ex calciatori, noi l’ex lo abbiamo e ha un ruolo operativo. Con la riforma Zola, adottata integralmente anche dalla serie A,
tra qualche anno potremmo avere di nuovo una grande Nazionale".

Sezione: Rassegna / Data: Mar 07 luglio 2026 alle 10:16
Autore: Antonio Di Chiara
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