Tra i più acclamati tra i tifosi della Sampdoria nel ritiro di Temù, Salvatore Esposito, intervistato da Il Secolo XIX, ha parlato anche del legame con la città di Genova, sentimento comune anche al fratello Sebastiano che non perde l'occasione di rimarcare il suo affetto: "Seba ha un legame fortissimo con la città che ormai è entrata anche dentro di me. Poi c’è la Sampdoria: è difficile che non ti entri dentro se sei un calciatore, basta andare a Marassi una volta e quel colpo d’occhio della gradinata Sud, di tutto lo stadio, ti rapisce. È diverso, unico, rispetto a quel che si trova in altre piazze. Ho avuto la fortuna di vestire la maglia di due club blasonati del calcio italiano, perché sono e resto molto legato alla Spezia e alla sua tifoseria. Avrò sempre grande rispetto per loro".

Dopo una mezza stagione altalenante nella Sampdoria, la prossima sente di dovere cambiare marcia?

"Essere arrivato in questo club con l’etichetta di un calciatore importante per questa categoria è motivo di orgoglio che non mi ha creato problemi. Sono consapevole di non avere fatto un finale di stagione all’altezza delle mie possibilità e sarà per me una ulteriore motivazione per fare meglio. Come tutti i calciatori importanti so di dovermi prendere responsabilità, impegnare a capire dove si è sbagliato quando si rende al di sotto. Adesso inizia un nuovo corso, mi sento più stimolato e voglioso di fare vedere il vero Esposito, e di mettermi a disposizione dei compagni e dell’allenatore. Per il bene della Sampdoria. Perché sappiamo di avere obiettivi importanti". 

Sezione: Ex nerazzurri / Data: Mer 22 luglio 2026 alle 18:40
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.