Chi ha incastrato la VAR? Non dovrebbe esserci bisogno di ricorrere al lavoro di Eddie Valiant e purtroppo all'orizzonte non si scorge per nulla la sinuosa sagoma di Jessica Rabbit. Quello che si è visto in queste prime due giornate di campionato è solo un triste, tristissimo ritorno indietro di anni.

La direzione indicata dal neo designatore Daniele Orsato appare decisamente netta: centellinare al minimo l'ausilio della tecnologia sui campi di calcio italiani. Una parola riassume il concetto meglio di tutte: restaurazione. Al fianco di Orsato si è subito schierato Luciano Spalletti, che con il Parma ha beneficiato di una scelta scellerata del direttore di gara Fourneau, quando quest'ultimo ha sorvolato sul netto fallo di Alajbegovic su Keita in piena area juventina. Nessun fischio e nessun richiamo da Lissone. Giocare. "Nessun fallo, è il giocatore del Parma che allarga la gamba e colpisce Alajbegovic. Poi ve la spiega Orsato...", ha detto con arroganza Spalletti alla Rai subito dopo il match.

Ma gli episodi da VAR nei quali la VAR non è stata utilizzata sono già parecchi: dalla spinta di De Bruyne su Vasquez in Genoa-Napoli prima del gol del belga al calcio di Dragusin su Monterisi in area viola in Fiorentina-Frosinone passando per la manata di Hermoso su Mastantuono a inizio azione del primo gol giallorosso in Roma-Fiorentina. Anche in Cagliari-Inter abbiamo assistito a un episodio che, probabilmente, lo scorso anno avrebbe indotto Lissone a consigliare una OFR all'arbitro Fabbri quando Lautaro, a inizio partita, è stato spinto in area da Obert mentre l'argentino aveva staccato in netto anticipo e stava per incornare a rete a colpo sicuro. VAR muto anche qui.

Orsato era un arbitro che non solo detestava la VAR, ma addirittura sembrava quasi osteggiarla. Certamente Gianluca Rocchi non ha fatto un buon lavoro, ma dava l'idea di provarci. Orsato appare, al contrario, un soggetto presuntuoso e poco incline al progresso, esattamente com'era in campo. Restaurazione e oscurantisimo, vista l'abolizione di Open VAR, la trasmissione di DAZN votata alla trasparenza. Roger Rabbit non è più solo.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 01 settembre 2026 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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