Nel corso di un incontro tenutosi presso l'hotel Sheraton di Milano nell'ambito dell'evento 'Politiche di mercato e sviluppo del talento nazionale', Massimo Tarantino - responsabile del settore giovanile dell'Inter - ha rilasciato alcune dichirazioni - raccolte da TMW -  in merito alle attività svolte dal club interista al fine di valorizzare i propri prodotti provenienti dalle varie selezioni giovanili. 

"Una delle politiche del club è quello di cercare e sviluppare il talento. In questo momento la nostra società ha un unico obiettivo, ovvero quello di migliorare tutti i processi di formazione dei nostri ragazzi. Negli ultimi anni è cambiata un po' anche la cultura interna del club. Noi siamo l'Inter e in quanto tali dobbiamo comunque fare bene nei campionati che disputiamo e ci teniamo tutti a fare bene, ma non è quello l'obiettivo. L'obbiettivo attuale è quello di assecondare il processo di crescita per valorizzare tutti i calciatori che militano nel nostro settore giovanile. Avendo più di venti progetti in ballo, la società si sta strutturando per riuscire a dare la giusta attenzione a ciascuno di questi. Lavoriamo per cercare di perdere per strada meno gente possibile. È molto complesso perchè ogni ragazzo è diverso e ha bisogno di un certo accompagnamento. Stiamo conseguendo a mio modo di vedere dei grandi risultati, perché oggi avere comunque tanti 2008 che hanno fatto un'esperienza con la Prima Squadra e che sono stati protagonisti e vederli giocare in U23 quando solitamente i 2007 ancora giocano in Primavera secondo me dà l'indice che la direzione probabilmente è corretta". 

Cosa vi ha spinto a scegliere Bigica come allenatore dell'Inter Primavera?
"Parliamo di un allenatore molto importante per la categoria perché ci può dare esperienza e può aiutare i nostri ragazzi ad acquisire quelle capacità non solo tecnico-tattiche ma anche di natura caratteriale. L'atleta ha bisogno di lavorare su più fattori della prestazione, e uno di questi è anche quello mentale. In questo senso, Bigica rappresenta un allenatore con un grande temperamento che, oltre a valorizzare l'aspetto calcistico, sa anche tirare fuori il meglio da ogni ragazzo con cui lavora".

Che possibilità mette a disposizione la permanenza in Primavera o in U23?
"Bisogna trovare il giusto bilanciamento nelle due categorie. La Primavera serve sia l'U23 che la Prima Squadra e quindi dobbiamo bilanciare un po' meglio numeri, obiettivi e strategie. Oggi per noi non è importante solo considerare che un giocatore possa andare o meno in U23, ma anche la riflessione di quanto possa giocare in U23 piuttosto che in Primavera. Lavoriamo con il nostro team per cercare di assicurare a ciascun ragazzo il percorso migliore per lui". 

Carrara si sta mettendo molto in mostra in Primavara. Cosa ci dice di lui?
"Ancora è presto ma siamo contenti perché lui, come altri ragazzi, lavora bene e questa è la cosa più importante per noi. Oltre ad avere le capacità tecnico-tattiche, a noi interessa la motivazione che hanno e la loro capacità di apprendere e Carrara ha queste capacità. Però è importante avere pazienza e cercare di capire quali possono essere gli sviluppi per un ragazzo come lui. Ad esempio, fino a 5-6 mesi fa non pensavamo che Bovio potesse essere un giocatore con queste potenzialità. Tuttavia, nel momento in cui gli si è presentata l'occasione, abbiamo scoperto tutti che ha una maturazione che gli ha permesso di affrontare questa esperienza. Lavoreremo per far sì che Carrara sia pronto quando gli capiterà l'occasione". 

Sezione: Giovanili / Data: Lun 31 agosto 2026 alle 14:44
Autore: Carlo Gamba
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