Una settimana fa l'emozione che non tramonta mai per la prima della Beneamata in campionato e per giunta con lo scudetto sul petto. Giovedì l'emozione per il responso dell'urna di Montecarlo che ha partorito il maxi-girone di Champions League. L'Inter, sorprendente ma meritevole finalista nel 2023 e nel 2025, si rituffa nell'affascinante avventura consapevole della sua forza, ma conscia che nessuno regalerà nulla, basti ricordare il doloroso scivolone nei playoff della scorsa edizione contro i norvegesi del Bodo/Glimt. Oggi sapremo la calendarizzazione delle sfide. Inutile sottolineare come nell'immaginario del popolo nerazzurro spicchi il confronto del Santiago Bernabeu contro il Real Madrid di due grandi ex che si chiamano José Mourinho e Denzel Dumfries. Lo Special One, al netto del mancato ritorno a Milano sedici anni fa per festeggiare con migliaia di tifosi nell'alba di San Siro un Triplete trionfale condito da l'ultima Champions conquistata da una squadra italiana, rimane un protagonista assoluto della storia nerazzurra. E lo stesso Dumfries profuma già di nostalgia dopo cinque stagioni disputate ad alto livello, raccogliendo nel 2021 la pesante eredità lasciata da un certo Hakimi.

Tra gli avversari dell'Inter, ma in questo caso a San Siro, ci sarà anche il Liverpool che vincendo l'anno scorso al Meazza nel finale di gara grazie ad un rigore inventato, impedì ai nerazzurri di ottenere quel punto che avrebbe evitato il playoff fine corsa per la squadra di Cristian Chivu. E San Siro nerazzurro saluterà, da avversario, anche Yann Sommer che dopo due stagioni all'Inter, è ora il portiere del Bruges o Club Brugge, altro avversario della Beneamata nel maxi-girone di Champions. Nonostante sia stato il guardiano della squadra che ha portato a casa scudetto e Coppa Italia, Sommer non è apparso irreprensibile nella scorsa stagione e l'età che avanza ha contributo ad una separazione che penso sia servita a tutti. Ma la pazzesca parata su Yamal durante l'epica Inter-Barcellona del marzo 2025 che spianò la strada verso la finale di Monaco di Baviera, entra di diritto nella storia del club. Inter-Bruges sarà gara speciale anche per il nostro Aleksandar Stankovic, figlio d'arte, che con i belgi si è affermato definitivamente per poi approdare nella squadra del cuore.

Ma per l'inizio della Champions, mancano ancora una decina di giorni e Chivu chiama tutti alla massima concentrazione per la trasferta di domani sera Cagliari. I sardi sono reduci dalla convincente vittoria di Parma e l'Unipol Domus annuncia il tutto esaurito per sognare la grande notte contro i Campioni d'Italia. Non sarà quindi una passeggiata come qualcuno possa erroneamente pensare, anche se la tradizione in quel di Cagliari parla a favore dell'Inter. Ma a inizio stagione, quando la condizione fisica può essere più importante della cifra tecnica, sappiamo come le medio piccole possano ottenere risultati impensabili quando il campionato sarà già a regime.

Nel primo tempo contro il Monza, abbiamo visto come l'Inter attuale possa soffrire oltre misura un avversario che aggredisce il portatore di palla. Ma nella ripresa abbiamo anche capito come ai nerazzurri basti spingere poi un attimo sull'acceleratore per chiudere i giochi. Sarà interessante scoprire su chi si affiderà inizialmente il mister. Ancora out Spence, in ritardo di condizione, a Cagliari potrebbero trovare spazio almeno per uno spezzone di gara Stones, già in campo all'esordio contro il Monza e Curtis Jones, l'uomo di centrocampo che nei piani di Chivu potrà dare molte cose in più al reparto. In attacco probabile conferma per Lautaro Martinez e Pio Esposito, ma dalla Pinetina filtrano notizie confortanti su un Marcus Thuram che, superati i problemi fisici, non ha nessuna intenzione di abdicare. Si profila una sana concorrenza, dunque, che potrebbe risultare decisiva in positivo se tutti, all'Inter, continueranno a privilegiare il “noi” all'io”. Tutto questo, mentre il mercato si avvia finalmente alla chiusura. Magari con un nuovo innesto sul gong? Basterà attendere.

Sezione: Editoriale / Data: Sab 29 agosto 2026 alle 00:00
Autore: Maurizio Pizzoferrato
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