C’è una caratteristica contingente che ha marchiato la prova interista a Cagliari: il mancato cinismo. Perché quando non riesci a blindare il risultato, poi sei costretto a soffrire fino alla fine. Il primo tempo della squadra di Chivu in terra sarda è stato davvero convincente, partendo dalla costruzione di gioco dinamica, passando per le coperture preventive, e arrivando alla conclusione imprecisa delle azioni. Tante occasioni, un solo gol, peraltro arrivato con un tiro da fuori di Calhanoglu.

Alla fine la sofferenza c’è stata fino al triplice fischio: è accaduto perché i sardi sono cresciuti col passare dei minuti sfiorando il gol in qualche circostanza. Ma il dominio territoriale interista è stato lampante. E' mancato il cinismo, ma i tre punti sono arrivati ed era ciò che contava. Quel cinismo che l’Inter dovrà ritrovare in fretta, rispolverandolo in vista della sfida di sabato sera contro il Napoli.

La squadra di Allegri è reduce dalla sconfitta contro il Como, dove gli errori difensivi sono stati decisivi per l’economia del risultato. La truppa partenopea ha comunque creato diverse possibilità offensive, non rinunciando ad attaccare in una partita che i lariani hanno vinto con maturità, esperienza e senso del gioco.

Ma torniamo ai nerazzurri: contro il Cagliari abbiamo visto l’ingresso in campo di Jones, che ha dato un assaggio dell’esperienza nelle varie zone del campo. Chivu l’ha voluto per le qualità tecniche ma anche per la duttilità sul rettangolo verde. E adesso le soluzioni nelle formazioni da scegliere sono tante. Il tecnico si gode un centrocampo di grande livello e già contro il Napoli sarà un test probante sia nell’economia degli equilibri del torneo sia per incastrare la terza vittoria consecutiva. Che sarebbe un primo piccolo messaggio alle big che ambiscono al tricolore.

Sezione: Editoriale / Data: Ven 04 settembre 2026 alle 00:00
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione