Tra aneddoti del passato, presente e un occhio... al Napoli. Massimo Moratti, ex presidentissimo dell'Inter e oggi semplicemente un nobile appassionato dei colori nerazzurri, nel corso di un'intervista rilasciata a Il Mattino ha affrontato diversi argomenti, a partire dal rapporto con Aurelio De Laurentiis, ancora fortemente in sella al suo club: "Lui ha trasformato la passione in business, io non ne sono mai stato capace, ero un debole, non avrei mai potuto concludere una sessione di mercato senza acquistare un grande giocatore. Ma forse è lui quello che ha capito come funziona il mondo del calcio...". Poi torna sul passaggio di Walter Mazzarri dal Napoli all'Inter nell'estate 2013: "Nessuno sgarbo, lui se n'era stufato, non lo voleva più e aveva capito che il suo ciclo era terminato. Non gli avrei mai fatto un torto. De Laurentiis prese Benitez e fece un gran colpo, poi quando mi offrirono l'opportunità di acquistare Marek Hamsik mi tirai indietro, avrei dovuto farlo quando era al Brescia. Aurelio merita rispetto".

Retroscena su retroscena

Eppure poteva esserci proprio Moratti alla guida del Napoli al suo posto: "Vero. Quando il club fallì e andò in C, un presidente mi svegliò all'alba per dirmi che era la mia grande occasione per investire al Sud, per rilanciare un club storico. Rifiutai senza esitazioni: conosco la città, la sua gente, la tifoseria e non meritavano un presidente che non potesse dedicare al club tutto il proprio tempo. Io avevo già l'Inter e non potevo distrarmi con altro". Eppure Moratti uno Scudetto al Sud l'ha vinto: "Sì, quello al Cagliari. Papà non voleva che la Juventus comprasse Gigi Riva, allora noi che in Sardegna avevamo il cuore acquistammo di nascosto il club e Riva rimase. Non fu uno sgarbo ad Agnelli. Lui, da gran signore, lo ha certamente capito ma non ne ha mai parlato con nessuno. Dopo tutto non era tipo di tante parole".

Allegri vs. Chivu

Si torna all'attualità, che è Inter-Napoli di sabato prossimo. Sarà anche Allegri contro Chivu: "Allegri ha tanta esperienza, è un allenatore maturo e conosce i segreti di questo ambiente complicato. Guida una delle squadre più forti della Serie A e sa come si fa a vincere. Chivu mi ha sorpreso per la normalità con cui affronta ogni situazione che sulla carta non è normale, sa tenere il gruppo e sa farsi voler bene. Anche Mourinho gli voleva bene per la sua leadership, un allenatore in campo. Dopo la frattura alla testa nella partita con il Chievo temevo per la sua salute. Ma lui reagì come una roccia: aveva un buco in testa ma mostrò subito un gran coraggio. Non era trascorso neanche un mese ed era già in campo. Ma ricordo che mi confidò che ogni volta che colpiva di testa, per due o tre secondi vedeva solo buio davanti ai suoi occhi".

Non decisiva

Al di là degli allenatori, Inter e Napoli oggi rappresentano il meglio in Italia: "Quando le partite arrivano così presto, con questo caldo, il rischio è che trionfi la paura di sbagliare. A volte per la stanchezza si preferisce la giocata elementare rispetto a quella spettacolare. Spero che sia una gara divertente, non vorrei che non lo fosse per questa ragione. Sicuramente non sarà decisiva, anche se nessuno vuole perdere una partita di cartello. Dopo tutto da due anni in Serie A è duello Inter-Napoli per lo Scudetto".

Paz...zo di Nico

Domanda immancabile quasi risponde Moratti: oggi per chi farebbe follie? "Mi sono sempre piaciuti i giocatori della premier League, quindi il mercato dell'Inter è andato bene. Io comunque uno come Nico Paz non me lo sarei fatto scappare".

Sezione: Copertina / Data: Gio 03 settembre 2026 alle 10:42
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.