Parlando con i giornalisti presenti al campo di allenamento della Nazionale della Turchia presso l'Arizona Athletic Grounds, il presidente della TFF İbrahim Hacıosmanoğlu, pur riconoscendo la tristezza per i risultati delle due partite del girone, ha avuto parole di conforto per il gruppo di Hakan Calhanoglu: "Avremmo voluto rendere felici gli 85 milioni di persone che hanno sostenuto la squadra con tanta dedizione, ottenendo un successo. Ma c'è del bene in ogni male e del male in ogni bene; Dio non ce l'ha concesso. Prima di tutto, vorrei ringraziare i giocatori. Sono loro che ci hanno portato fin qui, sono loro che hanno giocato i quarti di finale degli Europei, sono loro che ci hanno portato alla UEFA Nations League A e sono loro che ci hanno portato ai Mondiali dopo 24 anni, e ringrazio anche il nostro allenatore Vincenzo Montella".

"Questo non è un club, non possiamo mandare via 15 giocatori"

Montella che si è visto garantito il sostegno dallo stesso Haciosmanoglu: "Sosterremo questo allenatore e questi giocatori. Non siamo un club. Quando si guardano le squadre di club, si nota che i fallimenti sono dovuti alla mancanza di continuità. Non si possono mandare via 15 giocatori e prenderne 15 nuovi. Non si può mandare via un allenatore e prenderne uno nuovo. Non si può mandare via un presidente e prenderne uno nuovo. Ecco perché sosteniamo i nostri giocatori. Negli ultimi due giorni se ne è parlato, menzionando anche i nomi degli allenatori. Ma chi conosce il nostro carattere sa che non sostituiamo mai chi abbiamo incontrato lungo il cammino con chi troviamo. Se questo allenatore ha ottenuto questi successi con questi giocatori in due anni, noi lo sosterremo, e anche la stimata nazione turca lo sosterrà. E poi, questi stessi giocatori ci porteranno di nuovo gli stessi successi".

Sezione: World Cup 2026 Diary / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 17:22 / Fonte: Anadolu Agency
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.