Padova ha segnato l'inizio della sua seconda vita calcistica, quella successiva alla squalifica di due anni per doping, e che ora vuole portare avanti senza fermarsi. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Alejandro 'Papu' Gomez, fantasista argentino della formazione biancoscudata, torna sui momenti difficili vissuti in questi due anni, compreso anche l'infortunio che lo ha tenuto fermo a lungo: "La vita ti fa questi scherzi, e mi sono detto: 'Doveva capitare. E dopo un errore, ora diventa una persona migliore'. Ho un altro anno di contratto e a Padova sto bene, qui sta bene la mia famiglia: no, non ho intenzione di andarmene. Sto lavorando forte e conto di essere pronto per il ritiro precampionato, visto che non ne faccio uno da tempo. Le otto partite che ho giocato con questa maglia non mi bastano".

Pensa mai che avrebbe potuto giocare, perché la cercarono, con Inter, Milan, Atletico Madrid? Oppure guadagnare una barca di soldi all’Al-Hilal?

"Mai, nessun rimpianto. Forse l’unico è essere andato in Ucraina, ma se non ci fosse stato il Metalist, magari non ci sarebbe stata l’Atalanta: si è chiusa una porta e si è aperto un portone sulla carriera che immaginavo da piccolo sognatore quale ero. Più di 300 partite in Serie A, forse ho fatto un pezzettino di storia nel calcio italiano: per me è il massimo così".

Sezione: News / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 11:41
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.