Continuano le interviste di Marco Materazzi ai media nazionali in promozione al suo nuovo libro, "MM23”, biografia fotografica attraverso vita e carriera. L'ex difensore nerazzurro parla oggi a Il Messaggero, in realtà soprattutto di nazionale e Mondiale, ma anche del prossimo campionato.

La crisi del calcio italiano.

"Ci si è fermati al 9 luglio 2006 e non si è investito nei settori giovanili, e nei giocatori che nascono e nasceranno sempre, ma non li si segue a dovere. Poi abbiamo un enorme problema di infrastrutture. Giro parecchio il mondo, e arrossisco quando vedo ad esempio il centro tecnico del Marocco: hanno tipo 12 campi da calcio e pure 4 campi da padel. Allora penso: forse stiamo sbagliando qualcosa da noi, no?".

Le elezioni federali.

"Mi auguro che vinca Malagò perché rappresenterà un cambiamento. È sempre stato vicino al calcio come passione, ma si è occupato di altro e con grandissimi risultati sportivi da presidente del Coni, quindi penso proprio che potrà dare un grosso aiuto al movimento. Che io sappia è un grande amico di Mancini quindi è normale che si fidi di lui, che tra l'altro è stato l'ultimo ct vincente con l'Italia".

Gattuso alla Lazio.

"Sono contento che sia tornato in pista. Posso solo immaginare come abbia passato i due mesi dopo l'eliminazione con la Bosnia, ma più di lui ho pensato a sua moglie Monica che ha dovuto sopportare Rino dopo quella grande delusione... Era il suo sogno perché all’Italia tiene moltissimo, non ci è riuscito ma non per colpa sua e solo in parte per colpa dei giocatori: lui e la squadra avevano responsabilità minori rispetto ad altri. Alla Lazio mi auguro possa ricompattare l’ambiente che è la cosa principale. Lui è uno che non si tira indietro, vedrete".

La Roma in Champions e i meriti di Mourinho.

"Bravissimi ad andare in Champions, dopo quel pareggio con la Juve nessuno avrebbe scommesso un euro. Hanno avuto il merito di vincere le ultime partite, anche grazie al recupero di Dybala, mentre le altre crollavano. E ora potranno ancora migliorare, anche grazie a quello stadio sempre pieno: che, voglio ricordare, è tornato a riempirsi grazie a Mourinho, il mio José...".

Sezione: Rassegna / Data: Lun 22 giugno 2026 alle 10:04
Autore: Antonio Di Chiara
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