"Sono un nomade. Ho giocato in tre Paesi, Francia, Inghilterra, Italia. Dove pensavo che non sarei mai venuto. Invece ci sono da quattro anni, magari ci resto pure. Sarà difficile stare bene come a Udine. Ho imparato ad amare la pasta in tutti i modi e Mandragora mi ha viziato portandomi le sue super mozzarelle". Parla così, alla Gazzetta dello SportSeko Fofana, uno dei gioielli dell'Udinese pronto a lasciare il Friuli a breve. 

Eppure lei è cresciuto al Manchester City...
"Attilio Lombardo mi allenava in quella che qui è la Primavera, mi diceva sempre di attaccare lo spazio.Ho avuto Patrick Vieira e mi sono trovato bene. Ma all’Udinese e a Udine posso dire solo un grande grazie. Non mi è mai mancato nulla. Sono stato al Fulham e al Bastia, ma qui si sta come al City. Posso dire di essere stato... troppo bene".

Quindi vuole andare per migliorare economicamente?
"No, sarà una scelta sportiva. Mediteremo, insieme al procuratore. Cerco nuovi obiettivi, in qualunque posto vada".

È vero che piace all’Inter e all’Atalanta?
"Non so nulla, davvero. Posso dire che l’Atalanta gioca davvero molto bene. Ha un’idea di gioco. È una delle squadre più forti d’Europa. Io sono un po’ tifoso del Psg, la mia base è Parigi. Quella partita voglio guardarmela. Sono sicuro che sarà bella. Le due le squadre hanno giocatori che possono fare la differenza e deciderla, come Neymar e altri al Psg, Duvan Zapata e il Papu nell’Atalanta".

Sezione: Rassegna / Data: Sab 01 agosto 2020 alle 09:36 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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